Von Der Leyen

La presidenza della Commissione UE, Von Der Leyen, ha imbarazzato gran parte dei mezzi di comunicazione italiani. Non perché sia la prima donna, ma perché  eletta con una maggioranza ristretta, 9 voti, quindi con i 14 determinanti del M5S. La cosa  da una parte ha messo in luce l’errore della stampa italiana dell’aver sorvolato prima sulla non esistenza della maggioranza PPE PSE  e sulla necessità di accordarsi almeno con i liberali; dall’altra ha mostrato che la proposta dal Consiglio degli Stati ha raccolto molte defezioni, tante tra i socialisti, diverse tra i popolari e qualcuna tra i liberali. Dunque le certezze abituali sono sparite.  La vecchia maggioranza è sepolta, la nuova è una stranezza claudicante e la burocrazia UE ha preso un colpo.

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Concorrenza fa bene. Anche quella fiscale

La concorrenza fiscale di Olanda, Irlanda ed  altri paesi membri UE (ed anche OCSE) non è “sleale”, è semplice  concorrenza e come tale esprime la maggiore efficienza di quei sistemi,  virtuosi,  in grado di contenere la loro pretesa fiscale e al contempo garantire infrastrutture e servizi,  rispetto all’inefficienza italiana che, a dispetto della  pressione fiscale tra le più alte al mondo, è dotata di infrastrutture obsolete e fatiscenti e fornisce servizi inadeguati , se non addirittura inesistenti.

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Le alture del Golan, una scuola di geopolitica

Le alture del Golan sono un altopiano roccioso, a nord-est di Israele, fra i 1.000 e i 1.200 metri di altezza, con una superficie totale di circa 1.800 chilometri quadrati. Delimitate dal monte Hermon a nord, dal fiume Yarmuk a sud, da un suo ramo stagionale e colline degradanti a est, e dal fiume Giordano e dal mare di Galilea a ovest, sono di enorme calibro strategico-militare, in quanto forniscono un ampio dominio visivo su Israele, Siria, Giordania, e Libano. Appartengono de iure alla Siria e de facto a Israele. Leggi tutto

Per un nuovo CSM

Nel paese delle bugie la realtà è una malattia scriveva Gianni Rodari. E non conosceva le vicende nostrane del CSM, apoteosi dell’ipocrisia e della menzogna.

I membri del CSM, come tutti sanno, sono in parte magistrati e in parte politici, e sono sostanzialmente indicati dai capi delle correnti di magistrati e dai capi dei partiti. Quando ci sono nomine da fare questi si accordano. E sempre stato così, è ovvio, è funzionale, il sistema è costruito così. 

Tutti si incontrano, tutti trattano, tutti parlano, tutti sanno. Tutti attenti alle proprie carriere e a quelle dei sodali. Ma il popolo bue non lo deve sapere. Se si viene a sapere allora tutti si indignano. Ipocriti. E più si indignano e più sono ipocriti. 

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Milano chiama Italia. Riflessioni di un’elettrice liberale

La scorsa settimana sono stata invitata ad un incontro organizzato da Vivaio, una delle associazioni civiche più attive e produttive di Milano, madrina, tra le altre, di iniziative di successo come Copernico, EX pop, Scooter Sharing, Seeds and Chips, Awsome Foundation Milano, Smart Cities Against Pollution ecc ecc., per prospettare un eventuale lancio dello stesso format su base nazionale, ma con connotazioni più politiche.

Conoscendo uno dei fondatori e le sue capacità di trasformare visioni in progetti concreti, ho subito accettato con piacere e curiosità.

Presentando il loro lavoro degli ultimi 7 anni, raccontano che lo stesso è consistito in gran parte nella raccolta di idee, nella scelta di quelle migliori e più coraggiose e nel perseguimento senza limitazione alcuna degli obiettivi prefissati, con la partecipazione attiva di tutti i cittadini associati con competenze diverse.

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L’ “Uomo Intero” di Einaudi sceglierebbe la Flat Tax

La scissione fra l’uomo che risparmia e l’uomo che investe teorizzata da Keynes non è auspicabile né corretta: gran parte degli investimenti sono effettuati da operatori economici che dispongono di capitale attraverso l’autofinanziamento o con il risparmio del gruppo di controllo. Il risparmio viene prima dell’investimento e ne è la condizione. Ciò significa che le azioni risparmio-investimento-consumo fanno riferimento all’ ”uomo intero” einaudiano contrapposto all’ ”uomo scisso” keynesiano in due classi sociali: i ricchi che hanno un’elevata propensione al risparmio e i poveri che hanno un’elevata propensione al consumo.

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La militarizzazione del Sahel

I recenti assalti letali a cristiani in Niger e Burkina Faso hanno riportato agli onori della cronaca la ferocia del terrorismo islamico consumata nel Sahel, già oggetto di attenzione per i crocevia migratori che si dipanano in questa lunga striscia di terra, dall’oceano Atlantico a ovest al Mar Rosso a est. Minor rilievo ha assunto la stroncatura dell’ipotesi di una missione militare italiana sul confine nigerino-libico da parte della Francia, preoccupata da ingerenze terze, in una zona strategica per il reperimento di materie prime per il nucleare, e il veloce ripiego, sotto l’ala protettrice degli Stati Uniti, delle ambizioni delle holding italiane per una cooperazione con il Niger nel ramo dei prodotti e dei servizi della difesa, in collisione frontale con la normativa sul commercio delle armi. L’area ha assunto, infatti, una centralità geopolitica, in un contesto di concorrenza per l’accaparramento di risorse e mercati, in cui si misurano, tra gli altri, Cina, Stati Uniti, Francia, Italia, Arabia Saudita e Turchia.

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Sostenibilità ambientale e demografia

L’inquinamento ambientale impatta negativamente sulle possibilità di procreazione, contribuendo a rendere sempre più basso il numero dei nuovi nati che già risente di svariate concause sociali, non ultima la diminuzione della disponibilità economica, in mancanza di uno sviluppo significativo del sistema produttivo locale e nazionale. Nel recente convegno a Siracusa della Società Italiana della Riproduzione Umana (S.I.R.U.) è emersa una singolare correlazione tra la natalità e la salubrità dell’ambiente, non soltanto in relazione alla presenza di inquinanti più o meno conosciuti ma anche con riferimento alla qualità dell’alimentazione che, indirettamente, risente dell’utilizzo di pratiche agronomiche e dell’utilizzo di nuovi composti di sintesi che influenzano anche le caratteristiche organolettiche degli alimenti.

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Matteucci e il populismo: una sana e attualissima rilettura

Tra i pensatori le cui riflessioni risultano essere maggiormente utili per capire la situazione sociale attuale figura anche un brillante studioso italiano: Nicola Matteucci. Lo scienziato sociale bolognese, infatti, oltre a essere fondamentale per i suoi lavori sul costituzionalismo e su Alexis de Tocqueville, è stato assai importante per mettere a fuoco un fenomeno al giorno d’oggi imperante: l’insorgenza populistica.

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La leggenda del liberismo in Italia

Per spiegare la tragicomica situazione in cui versa l’economia italiana, paralizzata da un debito pubblico attualmente attestato alla cifra record di 2.364 miliardi di euro (Febbraio 2019), politici, economisti, giornalisti, scrittori e variegati opinionisti si sono sbizzarriti nelle più disparate teorie, nella smania ossessiva di individuare un colpevole capace di alleviare lo spirito e la coscienza del popolo italico.

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