Categoria: Costume e società

Droga e libertà individuale

di Dario Berti

Nel suo ultimo articolo, Giacalone fa riferimento ai risultati pubblicati dall’agenzia UNFDAC (United Nations Fund for Drug Abuse Control), in uno studio dal titolo “Regulation-Legalization Debate”, dove si legge: “Durante il periodo [del proibizionismo] il consumo di alcol è calato del 30-50% e l’incidenza dei casi di cirrosi al fegato, che era del 29,5 per […]

Ugo Spirito, Augusto Del Noce e la dissoluzione dei valori tradizionali

di Corrado Ocone

Non è dubbio che Augusto Del Noce e Ugo Spirito siano stati due fra i più profondi e originali pensatori italiani del Novecento. I loro percorsi, di pensiero e di vita, si incrociarono sul finire degli anni Sessanta, allorché si ritrovarono a Roma e iniziarono a frequentarsi con assiduità. Li legava un’amicizia fatta di stima […]

Servirebbe il “buono scuola”

di Elena Vigliano

La scuola italiana va cambiata: è una delle cause del declino italiano. È necessario lasciare libertà alle famiglie nella scelta della scuola (statale, paritaria, cattolica, privata, internazionale ecc.) consegnando loro un buono-spesa prestabilito (tecnicamente “costo standard di sostenibilità per allievo”.) da spendere per ogni studente nella scuola prescelta. In questo modo si creerebbe una sana […]

Legalizzazione, botta e risposta Berti-Giacalone

di Dario Berti

Dario Berti Sono in debito di una risposta a Giacalone nel dibattito sulla legalizzazione delle droghe che ho sollevato con il mio articolo del 25 ottobre scorso. Comincerò rispondendo sui punti del suo discorso che mi sembrano più rilevanti. 1) Nel suo articolo del 25 ottobre Giacalone scriveva: “quando si cancellò il proibizionismo dell’alcool, negli […]

Il collante antifascista per spartirsi il Paese: aggiornando Flaiano

di Giovanni Cofrancesco

Se si guarda anche in maniera superficiale a quali siano gli argomenti che stanno al centro non solo del dibattito politico (si pensi alla recente campagna elettorale) ma anche delle manifestazioni di piazza organizzate, di molti articoli “di fondo” dei giornali e persino di numerosi dibattiti tenuti nelle sedi universitarie, troviamo che tra essi ne […]

Cruijff e Spinoza, perché calcio e filosofia vanno a braccetto

di Giancristiano Desiderio

Chissà quante volte, guardando una partita di pallone, avete pensato che il calcio è una rappresentazione della vita. Ora la vostra intuizione ha la sua dimostrazione. Infatti, è vero che Jean-Paul Sartre amava dire che «il calcio è la metafora della vita», ma è tempo di capovolgere la frase del filosofo de L’essere e il […]

I pericoli del buonismo gratuito e irresponsabile

di Dino Cofrancesco

Caro Direttore, ho letto con commossa, profonda, adesione il tuo editoriale “Hanno fucilato un negro in Calabria? Beh, che vuoi: sono cose che succedono Qualche perplessità solo sull’insistita ironia sulla frase di Matteo Salvini «è finita la pacchia». Il leader leghista non mi è congeniale, non ho mai votato per lui né prevedo di farlo […]

Alfie? Lo Stato doveva tenersi lontano

di Corrado Ocone

Lo Stato è una costruzione artificiale, il dispositivo di potere per antonomasia dell’età moderna. Esso è una “finzione”, un “costrutto mentale”, che ha, rispetto agli individui che lo fanno essere, essi sì concreti uomini in carne ed ossa, un fine strumentale: nasce per servire i loro obiettivi non per “entificarsi” e anteporsi ad essi come […]

Alfie, questa volta ha ragione lo Stato

di Laura Zambelli Del Rocino

Premetto che sono una liberale istintiva non allineata a dogmi e ideologie. Individuo prima di tutto e Stato ridotto ai minimi termini: servizi necessari, regole di convivenza per non scannarci, tutela da violenze e ingiustizie. In quest’ultima rientra anche la tutela dei minori qualora i genitori non siano all’altezza del compito. Ritenere genitori, insegnanti e […]

L’impervio cammino per poter dire “io”

di Carlo Marsonet

L’uomo è per sua natura un essere sociale. Egli, per dirla con A. Smith, è destinato a “sussistere solo in società”. Come mostrato da K.R. Popper, pare inverosimile ritenere che esista un’entità soggettiva, l’“io”, distaccata e anteriore all’esperienza. In altre parole, per dirla con le parole dello stesso epistemologo, “non nasciamo come io, ma […] […]