Si arriverà al menu di Stato?

Si arriverà al menu di Stato?

Imporre modelli alimentari parrebbe da fiction orwelliana se non avessimo una ventina di proposte di legge sul tema.

A Torino le famiglie insorsero contro l’obbligo di refezione scolastica reclamando il “diritto al panino”, cioè di essere esentati dai costi mensa e infilare nella cartella del figlio il pranzo da casa. La corte d’Appello gli diede ragione ma in Senato spunta un disegno di legge per rendere la mensa obbligatoria a livello nazionale.

A pensar male si arriva agli appalti del catering delle mense, ma prendiamola più ampia e trasversale, perché dal M5S al PD al PDL (Brambilla paladina animalista), non c’è famiglia politica che non protenda al paternalismo alimentare con vari gradi di coattività.

Per la proposta grillina di obbligare i ristoranti a un giorno settimanale di menu esclusivamente vegetariano e vegano non scomodiamo il liberalismo, semplicemente “è una cagata pazzesca” per dirla con Fantozzi, che di dittatura dirigenziale ne sapeva.

Scelta ok, imposizione no grazie, ma abbiamo anche un principio-pregiudizio più esteso: la supposta superiorità di alcuni alimenti rispetto ad altri.

Ad esempio il “biologico”, nonostante l’assenza di prove scientifiche che considerino questi alimenti più nutrienti o sani degli altri (da un’inchiesta di Altroconsumo).

Da qui alla polemica ideologica sul modello alimentare contagiato da Oltreoceano, sulla grande distribuzione accusata di compromettere i meccanismi naturali e al pregiudizio anti industriale il passo è breve.

Per non dire dei terrificanti OGM, ignorando che l’agricoltura stessa è una storia unica di modifiche genetiche.

Ed è preoccupante quanto l’animalismo, l’agnellismo a Pasqua (il montone sgozzato rientra invece nelle “culture” da rispettare), tutti Brambille che soprassiedono sulla morìa di insetti triturati nel grano della pasta che mangiano rigorosamente al pomodoro perché il ragù non è etico.

E siamo alla benevolenza istituzionale, tanto peggiore quando arriva a respingere il diritto al panino da casa per “rischio di contagio”, già, viviamo nelle cloache, quando oggetto di indagine sono spesso le mense scolastiche per cibi scaduti e avariati.

L’alimentazione dogmatica è indigesta, ma soprattutto provoca un incontenibile stimolo intestinale.

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