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	Commenti a: Fare i propri interessi, quello che Marx non comprese	</title>
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	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
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		<title>
		Di: edo gianfagna		</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/fare-i-propri-interessi-quello-che-marx-non-comprese/#comment-3204</link>

		<dc:creator><![CDATA[edo gianfagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Dec 2019 08:03:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Buongiorno, ho letto volentieri, prima di tutto perché avverso il pensiero di Marx, e poi perché questi sono temi a me cari. Vorrei fare una osservazione costruttiva in riferimento al caso da cui lei ha tratto spunto: quello del bambino che affoga. Sembra infatti che lei cada in un errore simile (ma non simmetrico) a quello di Marx. Infatti lei sottolinea - giustamente - che il nostro interesse può soddisfare anche l&#039;interesse altrui (l&#039;esempio dell&#039;insegnante o dell&#039;impiegato postale che vuole il proprio stipendio sono emblematici: infatti il di lui interesse è avere lo stipendio o fare bene il lavoro, quello del cittadino è di fruire di un certo servizio. Ma si tratta di due interessi distinti, benché non separati). Ecco, aggiungerei che il nostro interesse può ANCHE CONSISTERE dello stesso interesse altrui: non è un caso che lei abbia concluso il suo scritto senza risolvere (mi pare) il caso del bambino che affoga. Insomma, io posso decidere che il mio interesse è esattamente fare l&#039;interesse altrui, post-ponendo il mio interesse (che sarebbe quello di salvare la pellaccia, giacché cercare di salvare un altro in acqua spesso comporta dei rischi), almeno in quello specifico momento. Credo che senza questa precisazione si corra il rischio di immaginare il proprio interesse come qualcosa che esclude SEMPRE il puro motivo altruistico (o del coraggio o della generosità o della giustizia) come puri motori morali dell&#039;agire umano, quando invece capita (per fortuna) che assumiamo il bene altrui come nostro stesso bene. Non accade spesso, anzi, quasi mai. Ma il bene disinteressato (senza il fomite del paradiso, o dell&#039;approvazione sociale, o del narcisismo) si può fare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno, ho letto volentieri, prima di tutto perché avverso il pensiero di Marx, e poi perché questi sono temi a me cari. Vorrei fare una osservazione costruttiva in riferimento al caso da cui lei ha tratto spunto: quello del bambino che affoga. Sembra infatti che lei cada in un errore simile (ma non simmetrico) a quello di Marx. Infatti lei sottolinea &#8211; giustamente &#8211; che il nostro interesse può soddisfare anche l&#8217;interesse altrui (l&#8217;esempio dell&#8217;insegnante o dell&#8217;impiegato postale che vuole il proprio stipendio sono emblematici: infatti il di lui interesse è avere lo stipendio o fare bene il lavoro, quello del cittadino è di fruire di un certo servizio. Ma si tratta di due interessi distinti, benché non separati). Ecco, aggiungerei che il nostro interesse può ANCHE CONSISTERE dello stesso interesse altrui: non è un caso che lei abbia concluso il suo scritto senza risolvere (mi pare) il caso del bambino che affoga. Insomma, io posso decidere che il mio interesse è esattamente fare l&#8217;interesse altrui, post-ponendo il mio interesse (che sarebbe quello di salvare la pellaccia, giacché cercare di salvare un altro in acqua spesso comporta dei rischi), almeno in quello specifico momento. Credo che senza questa precisazione si corra il rischio di immaginare il proprio interesse come qualcosa che esclude SEMPRE il puro motivo altruistico (o del coraggio o della generosità o della giustizia) come puri motori morali dell&#8217;agire umano, quando invece capita (per fortuna) che assumiamo il bene altrui come nostro stesso bene. Non accade spesso, anzi, quasi mai. Ma il bene disinteressato (senza il fomite del paradiso, o dell&#8217;approvazione sociale, o del narcisismo) si può fare.</p>
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		Di: Umberto		</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/fare-i-propri-interessi-quello-che-marx-non-comprese/#comment-1378</link>

		<dc:creator><![CDATA[Umberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Dec 2017 17:06:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Maddeché.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Maddeché.</p>
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