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	<title>colpa Archivi - Einaudi Blog</title>
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	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
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	<title>colpa Archivi - Einaudi Blog</title>
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		<title>Il ministro tra dolo, colpa, e informazioni corrette</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bartolomeo Romano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2019 21:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Talvolta il diritto &#8211; anche il diritto penale che solitamente è fonte di preoccupazione, di allarme sociale e di sofferenza per tutti i soggetti comunque coinvolti &#8211; strappa un sorriso, sia pur a denti stretti. È ormai di dominio pubblico, si direbbe virale, la puntata di Porta a Porta di mercoledì 11 dicembre nel corso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Talvolta il diritto &#8211; anche il diritto penale che solitamente è fonte di preoccupazione, di allarme sociale e di sofferenza per tutti i soggetti comunque coinvolti &#8211; strappa un sorriso, sia pur a denti stretti.</p>
<p>È ormai di dominio pubblico, si direbbe virale, la puntata di Porta a Porta di mercoledì 11 dicembre nel corso della quale il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, nel tentativo di spiegare le ragioni della (sua) riforma della prescrizione, ha testualmente affermato: &lt;&lt;Quando il reato non si riesce a dimostrare il dolo e quindi diventa un reato colposo, ha termini di prescrizione molto più bassi&gt;&gt;. Di qui, una valanga di prese di posizione e di critiche e la richiesta del Consiglio dell&#8217;Ordine degli Avvocati di Palermo &#8211; anch&#8217;essa, dal mio punto di vista, provoca un forzato sorriso &#8211; di immediate dimissioni del Ministro della Giustizia.</p>
<p>Ora, non è certamente mia intenzione &lt;&lt;buttarla&gt;&gt; in politica o criticare le persone soprattutto quando hanno opinioni diverse dalle mie, come sul delicato e complesso tema della prescrizione. Ma ogni opinione deve essere fondata su dati certi e sulle regole poste alla base della materia sulla quale si discute. E, almeno nella occasione richiamata, l&#8217;affermazione del Ministro, peraltro anche Avvocato oltre che Onorevole, è certamente errata, sebbene &#8211; in filigrana e con una certa difficoltà &#8211;  si può intravedere la buonafede del Ministro Bonafede. Sempre sulle note dell&#8217;ironia (bisogna essere seri, ma non seriosi), come dicevano i latini, nomen omen (il nome è un presagio, un destino&#8230;): il ministro è in buonafede, quindi non in dolo, ma in colpa&#8230;</p>
<p>Se la questione sulla quale si sono espressi, nei modi succintamente riassunti, il Ministro e il Consiglio dell&#8217;Ordine, non fosse grave e seria, basterebbe, appunto, un sorriso. Ma &#8211; come ho già avuto modo di chiarire sulle pagine di questo Giornale lo scorso 1 dicembre &#8211; la questione colpisce il cuore della nostra democrazia e i diritti di noi tutti, comunque la si pensi. E l&#8217;opinione pubblica deve potersi fare la sua idea &#8211; libera, autonoma, ma consapevole &#8211; senza che si ingeneri ulteriore confusione.</p>
<p>Faccio, dunque, il &lt;&lt;professore&gt;&gt;. Come dovrebbero sapere tutti coloro che hanno studiato il diritto penale, ai sensi dell&#8217;art. 42 del nostro codice penale &lt;&lt;nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non l&#8217;ha commesso con dolo, salvi i casi di delitto&#8230; colposo espressamente preveduti dalla legge&gt;&gt;. Inoltre, per l&#8217;art. 43 del codice penale, il delitto (ma lo stesso vale per le contravvenzioni) &lt;&lt;è doloso, o secondo l&#8217;intenzione, quando l&#8217;evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell&#8217;azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l&#8217;esistenza del delitto, è dall&#8217;agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione&gt;&gt;; mentre &lt;&lt;è colposo, o secondo l&#8217;intenzione, quando l&#8217;evento dannoso o pericoloso, che è il risultato dell&#8217;azione od omissione e da cui la legge fa dipendere l&#8217;esistenza del delitto, è dall&#8217;agente preveduto e voluto come conseguenza della propria azione od omissione&gt;&gt;; mentre &lt;&lt;è colposo, o contro l&#8217;intenzione, quando l&#8217;evento, anche se preveduto, non è voluto dall&#8217;agente e si verifica a causa di negligenza o imprudenza o imperizia, ovvero per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline&gt;&gt;.</p>
<p>Dunque, nei delitti la regola è il dolo, mentre la colpa deve essere espressamente prevista; inoltre, dolo e colpa sono concetti e nozioni molto diverse tra di loro. Pertanto, non si può &lt;&lt;trasformare&gt;&gt; il dolo in colpa. Del resto, polizia giudiziaria, pubblici ministeri e giudici non &lt;&lt;costruiscono&gt;&gt; i reati, ma ovviamente li accertano sulla base delle prove raccolte. Prove di dolo o prove di colpa.</p>
<p>Sia pure di buonafede, per &lt;&lt;combattere&gt;&gt; la prescrizione, che anche per me rappresenta una sconfitta dello Stato e un esito non auspicabile, occorre avere e dare informazioni corrette e giuridicamente fondate.</p>
<p>Perché avere opinioni diverse è il sale della democrazia. Ma avere opinioni consapevoli è meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Pubblicato sul Giornale di Sicilia del 14.12.2019</em></p>
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