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	<title>partecipate Archivi - Einaudi Blog</title>
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	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
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	<title>partecipate Archivi - Einaudi Blog</title>
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		<title>Res publica res populi, forse&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gabriele Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 14:45:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pubblicato ieri dalla Corte dei conti il Rapporto sulla gestione delle partecipazioni societarie del Comune di Roma. Emerge una situazione disastrosa. La dimensione considerevole dello strumento societario nel settore pubblico e gli squilibri di bilancio derivanti da gestioni societarie in perdita, le cause principali &#160; Scriveva Cicerone in De Republica: Est igitur, inquit Africanus, res [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Pubblicato ieri dalla Corte dei conti il Rapporto sulla gestione delle partecipazioni societarie del Comune di Roma. Emerge una situazione disastrosa. La dimensione considerevole dello strumento societario nel settore pubblico e gli squilibri di bilancio derivanti da gestioni societarie in perdita, le cause principali</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scriveva Cicerone in De Republica: <em>Est igitur, inquit Africanus, res publica res populi, populus autem non omnis hominunm coetus quoquo modo congregatus, set coetus multitudinis iuris consensu et utilitatis communione siciatus </em></p>
<p>Tradotto:</p>
<p><em>“disse Scipione, dunque la <strong>repubblica è la cosa del popolo, </strong>ed il popolo poi non è ogni agglomerato di uomini a qualunque titolo riunito, ma</em> <strong><em>quell&#8217;unione di una moltitudine associata per accordo nell&#8217;osservare la giustizia (iuris consensu) e per comunanza di interessi”.</em></strong></p>
<p>I romani, quindi, conoscevano bene il concetto di <em>res publica. </em>E&#8217; <em>la cosa di tutti</em>, dicevano, e, al tempo stesso, <em>tutti le appartengono</em>, aggiungevano.</p>
<p>Da allora sono trascorsi oltre duemila anni, ma l&#8217;insegnamento dell&#8217;avvocato ed oratore dell&#8217;eterna città, evidentemente, è rimasto lettera morta.</p>
<p>Ieri, la Sezione regionale di controllo per il Lazio della Corte dei conti ha pubblicato il <a href="https://www.corteconti.it/Download?id=c06231d9-a421-404a-824e-0bda6d1e214e">Rapporto sulla gestione delle partecipazioni societarie del Comune di Roma</a>. Ed è emersa una situazione preoccupante.</p>
<p>Ecco i passaggi significativi.</p>
<ul>
<li>La magistratura contabile ha accertato <strong>diffuse carenze nel controllo analogo sugli enti <em>in house</em></strong> <strong>e gravi ritardi nell’approvazione dei bilanci di taluni Enti</strong>, nonostante un rinnovato impulso impresso dal socio pubblico dal 2020, evidenziando l’esigenza di riorganizzare tale controllo in una prospettiva di maggiore efficienza dello stesso.</li>
<li>Le attività di ricognizione e razionalizzazione delle partecipazioni possedute, effettuate dal Comune ai sensi degli art. 20 e 24 del TUSP, <strong>sono risultate incomplete</strong> con conseguente necessità di integrare il piano di razionalizzazione, con particolare riferimento al settore del trasporto pubblico locale e a quello della gestione dei beni di proprietà comunale, per i quali la Sezione ha accertato la sussistenza di diversi obblighi di razionalizzazione e <strong>l’esigenza di realizzare una significativa riduzione del numero di partecipazioni detenute</strong>.</li>
<li>È stata inoltre accertata la violazione del limite di spesa previsto dall’art. 11, commi 6 e 7, del TUSP, per l’organo amministrativo di due società a controllo comunale (Zetema S.r.l. e Roma Servizi per la Mobilità s.r.l.) con conseguente necessità di recupero delle maggiori somme erogate.</li>
<li>La Gestione di “Roma Metropolitane S.r.l. in liquidazione” ha inoltre evidenziato un’impropria commistione nei rapporti finanziari e contabili con il socio pubblico, con sistematico “soccorso finanziario” di quest’ultimo in violazione dell’art. 14 del TUSP e conseguente inattendibilità dei bilanci di esercizio 2016, 2017 e 2018, approvati solo nel 2021.</li>
<li>La gestione di “ATAC S.p.a.”, esaminata per il ciclo contabile 2017 – 2019, con aggiornamenti all’attualità, ha evidenziato <strong>diffuse criticità nell’esercizio dei poteri di controllo analogo da parte del socio pubblico oltre che nel conferimento e nell’esecuzione di incarichi professionali e appalti di servizi</strong>.</li>
<li>La spesa per “manutenzioni” è risultata particolarmente elevata, oltre che in continua crescita, anche in ragione della eccezionale vetustà delle reti metropolitane, tramviarie, filoviare e ferroviarie “ex concesse”, gestite da ATAC S.p.a. e che, per la gran parte della loro estensione, hanno superato il “ciclo vita”, in alcuni casi anche da diversi anni.</li>
<li>Analoga obsolescenza è stata accertata per il parco mezzi di ATAC (autobus, tram, filobus e altro materiale rotabile) con conseguenti maggiori costi di manutenzione, inefficienza del servizio e necessità di rinnovo, così come evidenziato per le infrastrutture a rete. A fine 2020, la metà del parco autobus utilizzato da ATAC presenta un’età maggiore di 15 anni, a fronte di “ciclo vita” di 10 – 12 anni.</li>
<li>Il recupero degli equilibri di bilancio di ATAC S.p.a., infine, risulta incerto in ragione di un concorso di fattori causali per la cui gestione è necessaria <strong>la massima vigilanza da parte del socio pubblico</strong>.</li>
</ul>
<p><strong>La situazione di Roma Capitale</strong></p>
<p>Se questa è la situazione delle partecipate, va ricordato, però, che l&#8217;agenzia <strong>Standard &amp; Poor&#8217;s</strong>, nel suo ultimo <a href="https://disclosure.spglobal.com/ratings/en/regulatory/article/-/view/type/HTML/id/2639515">rapporto di aprile</a>, ha rivisto in <strong>positivo</strong> il rating della Città di Roma, passandolo da <em>negativo</em> a <em>stabile</em>.</p>
<p>A pesare, in termini positivi, sono stati soprattutto il continuo sostegno del Governo centrale, la ripresa della crescita economica italiana, che appare ormai certa, e la <em>pulizia</em> nei rapporti finanziari con le maggiori società partecipate. <em>Il peso economico e politico di Roma porta ad un forte sostegno del Governo</em>, scrive S&amp;P.</p>
<p>E nonostante il PIL pro capite regionale sia superiore al PIL pro capite nazionale, <strong><em>il Governo centrale concede a Roma un livello di sostegno diverso da quello che concede ad altre città,</em></strong> aggiunge l&#8217;Agenzia. Esiste una <strong>situazione unica nel contesto italiano:</strong> è stato creato un veicolo specifico, Gestione Commissariale, per gestire il debito storico di Roma.</p>
<p><strong><em>&#8220;Nessun&#8217;altra città è stata autorizzata a trasferire tutte le sue vecchie attività e passività a un&#8217;entità separata, o ha ricevuto un sostegno così esplicito e diretto dal Governo&#8221;.</em></strong></p>
<p>Il debito di Gestione Commissariale non viene pagato solo da Roma, <strong>ma anche dal Governo nazionale, </strong>quindi. La città contribuisce con 200 milioni di euro all&#8217;anno, mentre lo Stato con 300 milioni. I debiti della Gestione Commissariale sono stati anche cartolarizzati per circa 2,5 miliardi di euro tra il 2011-2015. <strong>A gennaio 2020, lo Stato ha riacquistato dagli obbligazionisti il prestito obbligazionario da € 1,4 miliardi, sostituendo Roma come debitore finale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Res publica res populi. </em>Essa si esprimeva con le assemblee e si appoggiava sugli auspici del Senato &#8211; <em>auspicia et senatus.</em></p>
<p>Roma passata, nell&#8217;epoca della Repubblica, ci offre, dunque, un insegnamento: <strong>quell&#8217;istituzione pubblica dimostra l&#8217;esistenza di un atteggiamento che non indulge agli eccessi e agli scandali.</strong></p>
<p>Roma passata, appunto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Gabriele Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/gabriele-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/gabriele-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Gabriele Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/res-publica-res-populi-forse/">Res publica res populi, forse&#8230;</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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