<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>davide giacalone Archivi - Einaudi Blog</title>
	<atom:link href="https://www.einaudiblog.it/tag/davide-giacalone/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.einaudiblog.it/tag/davide-giacalone/</link>
	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 May 2022 16:15:27 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>davide giacalone Archivi - Einaudi Blog</title>
	<link>https://www.einaudiblog.it/tag/davide-giacalone/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Perché preoccuparsi?</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/perche-preoccuparsi/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/perche-preoccuparsi/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo Degli Esposti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2022 16:15:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[davide giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[denatalità]]></category>
		<category><![CDATA[giancarlo degli esposti]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=3223</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho letto l’articolo di Davide Giacalone sulle conseguenze dell’invecchiamento e la perdita di popolazione dell’Italia negli anni a venire. Devo confessare che non capisco, ma è certamente una mia incapacità a comprendere. Non capisco se il tema riguardi la denatalità, la scuola che di tutto si interessa tranne che dei suoi “clienti”: gli studenti, delle [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/perche-preoccuparsi/">Perché preoccuparsi?</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/vecchi-stolti-bendati/">l’articolo di Davide Giacalone sulle conseguenze dell’invecchiamento e la perdita di popolazione dell’Italia</a> negli anni a venire. Devo confessare che non capisco, ma è certamente una mia incapacità a comprendere. Non capisco se il tema riguardi la denatalità, la scuola che di tutto si interessa tranne che dei suoi “clienti”: gli studenti, delle difficoltà a venire nel pagare le pensioni o della landa desolata che diverrebbe l’Italia. Se rivolgo lo sguardo al passato, alla storia che ho imparato a scuola, l’Italia e non solo, l’intera Europa, è stata terra di transito di popolazioni che l’hanno attraversata e qualche volta vi si sono stabilite. Stiamo assistendo ad uno di quei passaggi nel quale la popolazione residente è man mano sostituita da una nuova composta da culture diverse, fedi diverse e spesso anche apparenze diverse. E dov’è la novità? Si ripete ciò che è già avvenuto molte volte. Non esprimo un giudizio su questo, non mi interessa, dico che preoccuparsene è inutile. È come se ci si dovesse preoccupare di invecchiare e poi morire. Tempo sprecato che si dovrebbe dedicare ad altro. Magari a vivere, qualunque cosa questo voglia dire.</p>
<p>Tornando agli argomenti presentati nell’articolo non comprendo, di nuovo, perché debba essere una preoccupazione, o almeno questo ho avvertito, se le classi vedono dimezzare e poi dimezzare ancora, gli alunni. Vorrà semplicemente dire che il rifugium peccatorum rappresentato dalla scuola per coloro che non vogliono prendere una vanga in mano per procurarsi il cibo, sarà terminato.</p>
<p>Così come la preoccupazione del ”chi pagherà le pensioni?” visto che ci troviamo in un sistema a ripartizione. Gli italiani impareranno in maniera dura che Esopo aveva indicato la strada e la formica uno stile di vita. Nessuno pagherà loro le pensioni, ma bisogna dirglielo fin da ora e chi vorrà prestare orecchio si troverà meglio; del resto, sono sessanta anni che suona questa musica, “trovati un lavoro per poi andare in pensione così potrai fare quello che vuoi, e più giovane sarai meglio sarà per te”, un nulla, sessant’anni, di fronte alla storia.</p>
<p>Da quello che so ed io non so, prima non era così.</p>
<p>Da ultima, la preoccupazione nell’avvertire il pericolo di una landa desolata rappresentata ne “gli ultimi Italiani”. Davvero si pensa che l’Italia possa umanamente desertificarsi e nessuno avrà voglia di occupare lo spazio rimasto vuoto? Solo l’Italia o anche altri. Perché delle due l’una: se è solo l’Italia allora non è quel “bel paese” che alcuni “ricchi di fantasia” hanno venduto sul mercato delle parole inutili, se invece riguarda molti altri paesi, mi chiedo dove stia il problema. Fino a pochi anni fa si tremava per la crescita incontrollata della popolazione mondiale e ci si chiedeva come si sarebbe fatto per sfamarla. La risposta è arrivata in modo naturale.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Giancarlo Degli Esposti" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2022/04/giancarlo-degli-esposti.jpg' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/giancarlo-degli-esporiti/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Giancarlo Degli Esposti</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino ha sviluppato la propria vita professionale in ambito industriale. Da sempre appassionato di economia e dei temi legati allo sviluppo delle libertà individuali nel 1976, in vista di elezioni politiche decisive per l’Italia, decise di iscriversi al PLI. Ha poi seguito una linea personale di sviluppo intellettuale in ambito libertario non legata a gruppi organizzati. Libero dagli impegni professionali, i suoi interessi attuali si rivolgono all’approfondimento di temi sviluppati dalla scuola economica di Vienna e agli studi, lasciati in gioventù, sulla fisica delle grandi masse.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials sabox-colored"><a title="Linkedin" target="_self" href="https://www.linkedin.com/in/juan-carlos-degli-esposti-9942a640/" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-color"><svg class="sab-linkedin" viewBox="0 0 500 500.7" xml:space="preserve" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><rect class="st0" x=".3" y=".6" width="500" height="500" fill="#0077b5" /><polygon class="st1" points="500.3 374.1 500.3 500.6 278.2 500.6 141.1 363.6 176.3 220.6 144.3 183 182.4 144.4 250.3 212.7 262.2 212.7 271.7 222 342.2 218.1" /><path class="st2" d="m187.9 363.6h-46.9v-150.9h46.9v150.9zm-23.4-171.5c-15 0-27.1-12.4-27.1-27.4s12.2-27.1 27.1-27.1c15 0 27.1 12.2 27.1 27.1 0 15-12.1 27.4-27.1 27.4zm198.8 171.5h-46.8v-73.4c0-17.5-0.4-39.9-24.4-39.9-24.4 0-28.1 19-28.1 38.7v74.7h-46.8v-151h44.9v20.6h0.7c6.3-11.9 21.5-24.4 44.3-24.4 47.4 0 56.1 31.2 56.1 71.8l0.1 82.9z" /></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/perche-preoccuparsi/">Perché preoccuparsi?</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/perche-preoccuparsi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Obbligati a crescere</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/obbligati-a-crescere/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/obbligati-a-crescere/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Giacalone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2020 08:35:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[davide giacalone]]></category>
		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2304</guid>

					<description><![CDATA[<p>Abbiamo iniziato l’anno sapendo di avere un debito pubblico troppo alto e di essere in una situazione critica. Per il debito, certo, ma anche perché eravamo il solo Paese europeo a non avere ancora recuperato le posizioni del 2008, prima della doppia crisi che ci ha colpiti tutti, appesantendosi ulteriormente su alcuni. Poi ci è [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/obbligati-a-crescere/">Obbligati a crescere</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo iniziato l’anno sapendo di avere un <strong>debito pubblico</strong> troppo alto e di essere in una situazione critica. Per il debito, certo, ma anche perché eravamo il solo Paese europeo a non avere ancora recuperato le posizioni del 2008, prima della doppia crisi che ci ha colpiti tutti, appesantendosi ulteriormente su alcuni. Poi ci è stato chiaro che l’epidemia non solo portava con sé una ulteriore e pesantissima recessione, ma richiedeva un aumento considerevole della spesa pubblica, portando ancora più in alto il già esagerato debito.<span id="more-2304"></span></p>
<p>Possiamo discutere all’infinito sul perché è stato un grave errore ritrovarsi con quel debito, all’inizio dell’anno, e possiamo dannarci per i tanti che non solo sottovalutavano quel peso, ma esplicitamente si proponevano di aggravarlo. Possiamo dirci che lo avevamo detto. Ma a questo punto è inutile. Ora che cosa e come si fa?<br />
Sono cresciuti i debiti di tutti, il che ci tiene in un’area protetta. La Banca centrale europea e la Commissione hanno reagito adeguatamente. Il problema immediato italiano, dunque, si concentra su un punto: quando si riprenderà a crescere, speriamo già nella seconda metà dell’anno, non possiamo permetterci di restare indietro. Non possiamo permetterci la lentezza che ci trasciniamo dietro da lustri. Non si possono reggere assieme troppo debito e troppo <strong>poca crescita</strong>.<br />
Per questo la spesa pubblica crescente deve concentrarsi sui produttori di ricchezza, sugli investimenti, quindi sul creare lavoro per il tramite del sistema produttivo. Non dobbiamo attardarci nell’accudire la recessione, assuefacendoci, perché l’economia del mantenimento è pura illusione. E per gli ultimi, per chi resta in grave difficoltà? Non sussidi, ma servizi. Organizzare il soccorso per riportare nel mondo attivo, non per sussidiare l’inoperatività.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Davide Giacalone" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2019/11/davide-giacalone-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/davide-giacalone/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Davide Giacalone</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Giornalista e scrittore.<br />
Dal 1979 in poi, mentre continuava a crescere il numero dei tossicodipendenti, si è trovato al fianco di Vincenzo Muccioli, con il quale ha collaborato, nella battaglia contro la droga.<br />
Dal 1980 al 1986 è stato segretario nazionale della Federazione Giovanile Repubblicana.<br />
Dal luglio1981 al novembre 1982 è stato Capo della Segreteria del Presidente del Consiglio dei Ministri.<br />
Dal 1987 all&#8217;aprile 1991 è stato consigliere del Ministro delle Poste e delle Telecomunicazioni, che ha assistito nell&#8217;elaborazione dei disegni di legge per la regolamentazione del sistema radio-televisivo, per il riassetto delle telecomunicazioni e per la riforma del ministero delle Poste e Telecomunicazioni, oltre che nei rapporti internazionali e nel corso delle riunioni del Consiglio dei Ministri d’Europa.<br />
È stato consigliere d’amministrazione e membro del comitato esecutivo delle società Sip, Italcable e Telespazio.<br />
Dal 2003 al 2005 presidente del DiGi Club, associazione delle Radio digitali.<br />
Nel 2008 riceve, dal Congresso della Repubblica di San Marino, l’incarico quale consulente per il riassetto del settore telecomunicazioni e per predisporre le necessarie riforme in quel settore.<br />
Nel maggio del 2010 ha ricevuto l’incarico di presiedere l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie dell’innovazione, dipendente dalla presidenza del Consiglio. Nel corso di tale attività ha avuto un grande successo “Italia degli Innovatori”, che ha permesso a molte imprese italiane di accedere al mercato cinese. Con le autorità di quel Paese, crea tre centri di scambio: tecnologia, design, e-government. Nel novembre del 2011 si è dimesso da tale incarico, suggerendo al governo di chiudere la parte improduttiva dell’Agenzia, anche eliminando le sovrapposizioni con altri enti e agenzie.<br />
Dal 2015 al 2016 è membro dell’Advisory Board di British Telecom Italia.</p>
</div></div><div class="saboxplugin-web "><a href="http://www.davidegiacalone.it/" target="_self" >www.davidegiacalone.it/</a></div><div class="clearfix"></div><div class="saboxplugin-socials sabox-colored"><a title="Facebook" target="_self" href="https://www.facebook.com/davidegiacaloneofficialpage" rel="nofollow noopener" class="saboxplugin-icon-color"><svg class="sab-facebook" viewBox="0 0 500 500.7" xml:space="preserve" xmlns="http://www.w3.org/2000/svg"><rect class="st0" x="-.3" y=".3" width="500" height="500" fill="#3b5998" /><polygon class="st1" points="499.7 292.6 499.7 500.3 331.4 500.3 219.8 388.7 221.6 385.3 223.7 308.6 178.3 264.9 219.7 233.9 249.7 138.6 321.1 113.9" /><path class="st2" d="M219.8,388.7V264.9h-41.5v-49.2h41.5V177c0-42.1,25.7-65,63.3-65c18,0,33.5,1.4,38,1.9v44H295  c-20.4,0-24.4,9.7-24.4,24v33.9h46.1l-6.3,49.2h-39.8v123.8" /></svg></span></a></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/obbligati-a-crescere/">Obbligati a crescere</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/obbligati-a-crescere/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
