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	<title>pippo rao Archivi - Einaudi Blog</title>
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	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
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	<title>pippo rao Archivi - Einaudi Blog</title>
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		<title>Il “curriculum dello studente” e Luigi Einaudi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pippo Rao]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 May 2021 19:24:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il “curriculum dello studente”, che concorrerà alla valutazione dell’esame di maturità 2021 e che sarà pubblicato in allegato al diploma per utilizzarlo anche nel mondo del lavoro, rappresenta, in tempi di pandemia, uno strumento che incentiva la diseguaglianza nei punti di partenza, e così indirettamente contravvenendo al compito della Scuola che ha invece, tra i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il “<strong>curriculum dello studente</strong>”, che concorrerà alla valutazione dell’esame di maturità 2021 e che sarà pubblicato in allegato al diploma per utilizzarlo anche nel mondo del lavoro, rappresenta, in tempi di pandemia, uno strumento che incentiva la diseguaglianza nei punti di partenza, e così indirettamente contravvenendo al compito della Scuola che ha invece, tra i suoi obiettivi principali, quello di ridurla.<br />
“<em>Come una gara di corse</em>”, scriveva Luigi Einaudi, “<em>non è considerata leale se tutti i concorrenti non balzano in avanti nel medesimo momento&#8230;.così la gara della vita tra gli uomini non appare leale se a tutti non è concessa la medesima opportunità di partenza..</em>.”.</p>
<p>Allo stesso modo, con l’introduzione del <em>curriculum,</em> la gara tra gli studenti che devono conseguire la maturità 2021 diventa meno leale che nel passato.</p>
<p>In un sistema scolastico che ha, già di suo, qualche carattere classista, come evidenziano i rapporti INVALSI e di Ocse-Pisa, per la diversa composizione sociale di alcuni tipi di scuole (licei-tecnici/professionali), il “curriculum dello studente” che deve attestare, nella terza parte, le competenze e le abilità acquisite nell’ambito delle attività extra-curricolari, accentua le caratteristiche classiste e introduce nella Scuola una gara che finisce per essere ancora più sleale.</p>
<p>In un periodo in cui la Scuola non ha potuto svolgere regolarmente le lezioni (alternanza tra DaD e presenza) e ha annullato la programmazione delle attività extra-scolastiche per  l’emergenza  sanitaria, il “curriculum” finisce per privilegiare chi ha alle spalle famiglie che hanno potuto permettere ai loro figli di frequentare, a proprie spese, corsi extracurriculari privati e, di contro, rischia di peggiorare la situazione di chi sta crescendo in famiglie che non possono permetterselo.</p>
<p>In questi casi, il “curriculum” si trasforma in uno strumento che ratifica e aggrava le differenze sociali ed economiche tra gli studenti, piuttosto che ottemperare al dettato costituzionale per il quale “<em>i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi</em>” (art. 34, c. 3).</p>
<p>Essendo “<em>compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana</em>” (art. 3, c. 2 Cost.), il curriculum sembra fatto apposta per introdurre ulteriori ostacoli proprio nella scuola, che è il principale ascensore sociale cui i giovani meno fortunati possono ricorrere per scalare le vette della società.</p>
<p>Il tema delle “soft Skill” è importante, ma il ruolo cruciale per svilupparle è della Scuola e non delle famiglie!</p>
<p>E quindi, atteso che quest’anno, le Commissioni d’esame sono costituite da membri tutti interni, che ben conoscono i loro alunni, sarebbe opportuno prevedere lo slittamento dell’attivazione del “curriculum” almeno sino al momento in cui sarà possibile riprendere le attività in presenza, e così provando almeno a non peggiorare i punti di partenza, come pure Einaudi ci solleciterebbe a fare!</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Pippo Rao" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2020/05/pippo-rao-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/pippo-rao/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Pippo Rao</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>PIPPO RAO, nato a Messina, laureato in Lingue e Letterature straniere è stato docente di Lingua e Letteratura Francese e, per oltre trent’anni, dirigente scolastico nelle scuole medie e negli Istituti Superiori.</p>
<p>Consigliere Comunale di Messina dal 1990 al 2003;</p>
<p>Assessore al Comune di Messina all’Igiene Cittadina (1992/1993), All’urbanistica (1993/1994) e al Risanamento (2008/2011);</p>
<p>Iscritto dal P.L.I. da giovanissimo fu segretario provinciale della Gioventù Liberale Italiana di Messina;</p>
<p>Consigliere Nazionale, Membro della Commissione Nazionale Scuola P.L.I.;</p>
<p>Vice-Presidente P.L.I. di Brescia dove ha vissuto dal 1966 al 1980;</p>
<p>Segretario provinciale e comunale P.L.I. di Messina;</p>
<p>Membro della direzione nazionale P.L.I. (1986/1994) e responsabile nazionale P.L.I. per le Politiche sociali (1992/1994);</p>
<p>Membro dell’Esecutivo Nazionale della Federazione dei Liberali Italiani (1994/1998) è stato successivamente commissario di Forza Italia per la città di Messina (2006/2009).</p>
<p>È componente del Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/il-curriculum-dello-studente-e-luigi-einaudi/">Il “curriculum dello studente” e Luigi Einaudi</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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		<title>Anche Aristotele voterebbe NO al referendum</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/anche-aristotele-voterebbe-no-al-referendum/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Pippo Rao]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 09:08:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[aristotele]]></category>
		<category><![CDATA[pippo rao]]></category>
		<category><![CDATA[referendum 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ormai, restano solo pochi giorni per richiamare l’attenzione degli italiani sugli effetti del Referendum che dovrà confermare o respingere la proposta di Legge Costituzionale che tende a ridurre il numero dei deputati da 630 a 400, e quello dei senatori da 315 a 200. Chi crede nella Democrazia Liberale ritiene che questa pseudo-riforma costituisca un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai, restano solo pochi giorni per richiamare l’attenzione degli italiani sugli effetti del Referendum che dovrà confermare o respingere la proposta di Legge Costituzionale che tende a ridurre il numero dei deputati da 630 a 400, e quello dei senatori da 315 a 200.</p>
<p>Chi crede nella Democrazia Liberale ritiene che questa pseudo-riforma costituisca un grave rischio per la democrazia rappresentativa.</p>
<p>Aristotele apre il quinto libro della Politica con una celebre dichiarazione programmatica: “<em>Bisogna indagare quali sono le cause per cui le Costituzioni mutano, quante e quali sono, in che modo ogni tipo di Costituzione va in rovina</em>”.</p>
<p>Dovendo quindi indagare, senza superficialità, sulle vere ragioni della modifica, mi sono chiesto quale sarebbe, oggi, la risposta di Aristotele se gli venisse detto che in Italia è stata approvata una legge costituzionale per modificare il numero dei parlamentari al dichiarato scopo di conseguire un pubblico risparmio che, se distribuito, consentirebbe a ogni italiano di pagarsi un caffè in più l’anno.</p>
<p>Dopo essersi naturalmente chiesto quale sia il gusto del caffè, che ai suoi tempi non c’era, penso che Aristotele direbbe che si vuole modificare la Costituzione in cambio di nulla!</p>
<p>Riflettendo sulle sue classiche definizioni dei sistemi politici – per cui aristocrazia è il sistema in cui governano i migliori, oligarchia quello in cui governano i pochi (che poi sono in realtà i ricchi), e democrazia quello in cui governano i molti (che poi sono di solito i meno abbienti) – ad Aristotele verrebbe naturale di dire che la modifica costituzionale tende a danneggiare il sistema democratico, perché si penalizzano i molti a favore dei pochi.</p>
<p>Fuor di metafora, quello che appare chiaro ai liberali come noi è che il “taglio dei parlamentari”  voluto dai populisti colpirebbe la democrazia liberale e penalizzerebbe proprio il popolo, che domani conterebbe meno di oggi, favorendo una oligarchia sempre più ristretta, che sarà naturalmente portata a servire di più il proprio interesse e sempre meno quello generale.</p>
<p>I liberali sono ancora una volta presenti in questa nuova battaglia referendaria perché vogliono liberare la Libertà imbrigliata da false verità, una Libertà che, così procedendo, rischia di diventare sempre più oligarchica.</p>
<p>Votare “NO” è quindi un dovere morale per chi non vuole rendersi corresponsabile di una modifica che indebolirebbe il ruolo del Parlamento, colpendo la rappresentanza delle persone, specie le più deboli, e quella dei territori, specie quelli più periferici, mentre darebbe più forza ai capi partito nella scelta dei candidati più fedeli e accomodanti in luogo di quelli più competenti a dotati di spirito critico.</p>
<p>Ne risulterebbe peggiorata anche l’efficienza dei lavori parlamentari, con deputati e senatori costretti a saltare da una Commissione all’altra, e sarebbe anche più facile stravolgere altre norme della Costituzione, mettendo a rischio la democrazia rappresentativa e favorendo invece la democrazia eterodiretta dagli algoritmi elettorali che il M5S, massimo responsabile di questa riforma, sta già sperimentando nelle sue decisioni politiche.</p>
<p>Votando NO il 20 e 21 settembre, possiamo fermarli!</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Pippo Rao" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2020/05/pippo-rao-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/pippo-rao/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Pippo Rao</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>PIPPO RAO, nato a Messina, laureato in Lingue e Letterature straniere è stato docente di Lingua e Letteratura Francese e, per oltre trent’anni, dirigente scolastico nelle scuole medie e negli Istituti Superiori.</p>
<p>Consigliere Comunale di Messina dal 1990 al 2003;</p>
<p>Assessore al Comune di Messina all’Igiene Cittadina (1992/1993), All’urbanistica (1993/1994) e al Risanamento (2008/2011);</p>
<p>Iscritto dal P.L.I. da giovanissimo fu segretario provinciale della Gioventù Liberale Italiana di Messina;</p>
<p>Consigliere Nazionale, Membro della Commissione Nazionale Scuola P.L.I.;</p>
<p>Vice-Presidente P.L.I. di Brescia dove ha vissuto dal 1966 al 1980;</p>
<p>Segretario provinciale e comunale P.L.I. di Messina;</p>
<p>Membro della direzione nazionale P.L.I. (1986/1994) e responsabile nazionale P.L.I. per le Politiche sociali (1992/1994);</p>
<p>Membro dell’Esecutivo Nazionale della Federazione dei Liberali Italiani (1994/1998) è stato successivamente commissario di Forza Italia per la città di Messina (2006/2009).</p>
<p>È componente del Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/anche-aristotele-voterebbe-no-al-referendum/">Anche Aristotele voterebbe NO al referendum</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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		<title>L’imbuto di Norimberga</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pippo Rao]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2020 11:19:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[alunni]]></category>
		<category><![CDATA[istruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[pippo rao]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Norimberga è una città che ricorre nelle citazioni perché vi si svolsero i processi contro i nazisti coinvolti nella seconda guerra mondiale e nella Shoah, e per la sindrome che porta il suo nome, per cui un imputato, a causa di pregiudizi, viene considerato colpevole indipendentemente dal l’accertamento dei fatti in sede processuale. Da qualche [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/limbuto-di-norimberga/">L’imbuto di Norimberga</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Norimberga è una città che ricorre nelle citazioni perché vi si svolsero i processi contro i nazisti coinvolti nella seconda guerra mondiale e nella Shoah, e per la sindrome che porta il suo nome, per cui un imputato, a causa di pregiudizi, viene considerato colpevole indipendentemente dal l’accertamento dei fatti in sede processuale.<br />
Da qualche giorno, Norimberga è di nuovo assurta agli onori della cronaca nostrana per un imbuto ricordato da un’incisione del 700 che raffigura un insegnante che “versa” le conoscenze nella testa di un alunno.<span id="more-2330"></span></p>
<p>Ora, mentre il primo caso continua a farci rivivere momenti storici dolorosi, il secondo ci procura qualche amenità insieme a qualche preoccupazione, non foss’altro che per l’autorevolezza (sic!) della fonte.<br />
Quando un Ministro della P. I. si abbandona alla seguente affermazione: ”Gli studenti non sono imbuti da riempire di conoscenze“, e, per giustificarsi, cita a discolpa l’imbuto di Norimberga, non ci resta che essere imbarazzati, stupiti, confusi, preoccupati!<br />
In questi giorni in cui si è, finalmente, aperto un dibattito serio sulla formazione e la difesa del capitale umano e sulla lotta alla povertà educativa, che risulta in aumento, scoprire che l’imbuto di Norimberga non è diverso da quello che tutti conosciamo da sempre mi evita di demonizzare il Ministro.<br />
La sindrome di Stendhal, infatti, e non quella di Norimberga, mi ha colpito improvvisamente.<br />
Dinanzi a quest’opera d’arte del Ministro, perché di questo si tratta, ho accusato confusione. capogiri, ansia, e non sono più in grado d’immaginare come si possa uscire dalla scuola dell’imbuto, immaginata dal ministro, per arrestarne il suo continuo declino!<br />
Valitutti, dove sei con la tua Riforma impossibile della Scuola?</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Pippo Rao" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2020/05/pippo-rao-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/pippo-rao/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Pippo Rao</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>PIPPO RAO, nato a Messina, laureato in Lingue e Letterature straniere è stato docente di Lingua e Letteratura Francese e, per oltre trent’anni, dirigente scolastico nelle scuole medie e negli Istituti Superiori.</p>
<p>Consigliere Comunale di Messina dal 1990 al 2003;</p>
<p>Assessore al Comune di Messina all’Igiene Cittadina (1992/1993), All’urbanistica (1993/1994) e al Risanamento (2008/2011);</p>
<p>Iscritto dal P.L.I. da giovanissimo fu segretario provinciale della Gioventù Liberale Italiana di Messina;</p>
<p>Consigliere Nazionale, Membro della Commissione Nazionale Scuola P.L.I.;</p>
<p>Vice-Presidente P.L.I. di Brescia dove ha vissuto dal 1966 al 1980;</p>
<p>Segretario provinciale e comunale P.L.I. di Messina;</p>
<p>Membro della direzione nazionale P.L.I. (1986/1994) e responsabile nazionale P.L.I. per le Politiche sociali (1992/1994);</p>
<p>Membro dell’Esecutivo Nazionale della Federazione dei Liberali Italiani (1994/1998) è stato successivamente commissario di Forza Italia per la città di Messina (2006/2009).</p>
<p>È componente del Comitato Scientifico della Fondazione Luigi Einaudi.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/limbuto-di-norimberga/">L’imbuto di Norimberga</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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