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	<title>dollaro Archivi - Einaudi Blog</title>
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	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
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	<title>dollaro Archivi - Einaudi Blog</title>
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		<title>La presidenza Milei sogna una Argentina sul modello cileno?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Enea Franza]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 10:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A sorpresa Milei, è il nuovo presidente argentino. L’ultraliberista ha tra le proposte più eclatanti la sostituzione del peso argentino con il dollaro USA. L’idea, tuttavia, non è nuova e se ne è già ampiamente discusso negli anni Novanta. In quel periodo, sotto la guida del ministro dell&#8217;economia Domingo Cavallo, il Paese ingaggiò una lotta all&#8217;inflazione che ebbe un rapido [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A sorpresa Milei, è il nuovo presidente argentino. L’ultraliberista ha tra le proposte più eclatanti la sostituzione del peso argentino con il dollaro USA<strong>. </strong>L’idea, tuttavia, non è nuova e se ne è già ampiamente discusso negli anni Novanta. In quel periodo, sotto la guida del ministro dell&#8217;economia <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Domingo_Cavallo">Domingo Cavallo</a>, il Paese ingaggiò una lotta all&#8217;inflazione che ebbe un rapido ed inaspettato successo, portando l’Argentina, dopo un decennio, sul sentiero della ripresa economica.</p>
<p>La chiave della ripartenza fu il cambio a 10 000 austral (la moneta argentina del tempo) per 1 <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dollaro_statunitense">dollaro</a>, valore al quale ognuno poteva convertire i propri austral in dollari. Per assicurare la convertibilità, la <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Banco_Central_de_la_Rep%C3%BAblica_Argentina">banca centrale argentina</a> dovette mantenere riserve in dollari in quantità pari alla moneta in circolazione. Lo scopo iniziale di queste misure era di assicurare l&#8217;accettazione della moneta nazionale, che durante i periodi di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Iperinflazione">iperinflazione</a> era rifiutata da molti, che preferivano usare il dollaro.</p>
<p>Questo principio diventò poi legge che ripristinò il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Peso_(moneta)">peso</a> come moneta argentina, con un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tasso_di_cambio">tasso di cambio</a> fisso verso il dollaro. I risultati della legge furono una riduzione drastica dell&#8217;inflazione, la stabilità dei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Prezzo">prezzi</a> ed una <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Valuta">valuta</a> stabile. Ciò ebbe effetti positivi sulla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Qualit%C3%A0_di_vita">qualità della vita</a> per molti cittadini che poterono di nuovo viaggiare all&#8217;estero, acquistare beni d&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Importazione">importazione</a> e chiedere <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Credito">crediti</a> in dollari a tassi di interesse bassi.</p>
<p>Dunque, la scelta del nuovo presidente non è affatto nuova e mira a risolvere uno dei principali problemi che affligge il Paese, ovvero, l’inflazione che è attualmente pari al 12, 7% al mese, ma anche a scongiurare la perdita di fiducia nella moneta nazionale e la fuga di capitali. La logica dietro la dollarizzazione, dunque, è chiara: eliminare il rischio di svalutazione improvvisa, aumentare la fiducia degli investitori esteri, ridurre il servizio del debito e stimolare la crescita economica.</p>
<p>Per inciso, l’Argentina, non è l’unico Paese “dollarizzato“: attualmente si contano 11 Stati che hanno soppiantato la propria moneta con il dollaro statunitense. In America Latina ci sono già Ecuador e Salvador, in Africa lo Zimbabwe. Ma l’Argentina sarebbe quello in realtà il più esteso e più popolato a adottare il sistema.</p>
<p>Di certo, una manna per gli USA, che vedrebbero accrescere la domanda della loro moneta e, per tale via, scontare una riduzione dell’enorme debito pubblico.</p>
<p>A ben vedere, infatti, l’evento è in netta controtendenza con il processo di de-dollarizzazione che vede molti paesi al mondo ridurre la dipendenza dal dollaro americano (USD) nelle transazioni commerciali internazionali e nelle riserve di valuta estera. Si osserva che questo può avvenire attraverso una serie di misure, tra cui l&#8217;utilizzo di altre valute come l&#8217;euro o lo yuan cinese, lo scambio di beni e servizi senza l&#8217;uso del dollaro o l&#8217;accumulo di riserve in valuta estera in altre valute.</p>
<p>La questione della de-dollarizzazione è diventata un tema di discussione importante negli ultimi anni, in parte a causa delle tensioni commerciali e politiche tra gli Stati Uniti ed altri paesi come, in particolare, la Cina, la Russia e l&#8217;Iran. Il protrarsi del conflitto in Ucraina e l’esplosione del conflitto in Medio Oriente non fanno altro che accelerarne il processo.</p>
<p>Dal 2014, quando gli Stati Uniti hanno imposto restrizioni economiche alla Russia e creato ostacoli al suo commercio in dollari, i Paesi hanno iniziato a pensare ad alternative per evitare l&#8217;uso del dollaro. Anche l&#8217;introduzione dell&#8217;euro ha aiutato i Paesi a rompere il monopolio del dollaro USA. Negli ultimi otto anni, sempre più Paesi hanno stipulato accordi bilaterali per evitare una situazione simile a quella della Russia.</p>
<p>Inoltre, la crisi pandemica di COVID-19 ha portato ad un aumento del debito negli Stati Uniti ed un allentamento della politica monetaria.  La Cina, inoltre, ha aumentato l&#8217;uso dello yuan nelle transazioni commerciali internazionali, e la Russia che ha ridotto significativamente la sua esposizione al dollaro. Altri paesi come l&#8217;India ed il Giappone hanno anche iniziato ad esplorare alternative alla valuta americana.</p>
<p>Di conseguenza, non solo la circolazione totale del dollaro USA nel mondo è diminuita significativamente, ma anche le scorte. Secondo una stima, il commercio globale del dollaro USA è diminuito di oltre il 20% solo negli ultimi 4 anni e, si prevede che l&#8217;uso globale del dollaro come valuta, possa scendere ulteriormente al 40-45% nei prossimi 2-3 anni.</p>
<p>È evidente che l’elezione di Milei, allontana l’Argentina dall’area dei BRIC, dove sembrava dover presto confluire, e lo riavvicina agli USA e, in definitiva al blocco occidentale.</p>
<p>Ma attenzione, l’inflazione Argentina trova la sua ragione principalmente nella monetizzazione del debito pubblico: a seguito del <em>default</em> del 2020, il paese non ha più potuto finanziarsi sui mercati internazionali e la Banca centrale argentina ha dovuto stampare pesos per coprire la spesa statale.</p>
<p>Gli argentini, dunque, nel caso di una forzata dollarizzazione, si troverebbero privi dell’utilizzo della politica monetaria e, quindi, della possibilità di mantenere il sistema di sovvenzioni pubbliche, che ha permesso in questi anni di mantenere una certa stabilità sociale.</p>
<p>È probabile che nei prossimi mesi, se il programma di Milei sarà effettivamente messo in atto, avremo una Argentina molto più instabile, con un probabile rialzo degli indici sulla povertà che già ora ha raggiunto la soglia del 38,9% della popolazione<a href="#_ftn1" name="_ftnref1">[1]</a>, il che vuol dire, in definitiva, che attualmente ci sono circa 12,5 milioni di argentini che vivono in povertà.</p>
<p>Insomma, ora se dobbiamo aspettarci una cura da cavallo sul modello cileno, è preoccupazione di tanti capire come reagiranno le masse popolari, che probabilmente subiranno il colpo maggiore.</p>
<p>Come sappiamo il Cile è stato il primo vero laboratorio delle teorie neo-liberiste a cui sembra ispirarsi Milei; quelle della Scuola di Chicago, dove Milton Friedman ha coltivato quei giovani economisti cileni che hanno dato vita ad una delle crescite del Pil più elevate del tempo.</p>
<p>Nel Cile, oggi, tutto è privatizzato, dalla scuola alla sanità, dalla previdenza al <em>welfare</em>, ai beni comuni (acqua, energia, trasporti) e, tanto nei settori industriali (rame, legname, energia, salmone) quanto nella distribuzione e nel commercio, dominano le multinazionali.</p>
<p>L’assenza di politiche distributive ha determinato, nonostante la crescita miracolosa ed incessante del PIL, un popolo povero, che sembra affogare nel debito privato che è stato contratto per l’istruzione, la salute e la previdenza.</p>
<p>Sarà così anche per l’Argentina?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1">[1]</a> Rapporto dell&#8217;Osservatorio sul debito sociale dell&#8217;Università Cattolica Argentina,  settembre 2023</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Enea Franza" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2020/04/enea-franza-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/enea-franza/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Enea Franza</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dal 2016 dirigente Responsabile Ufficio Consumer Protection e dal 2012 a tutt’oggi, Responsabile Ufficio Camera di conciliazione ed arbitrato presso la Consob.</p>
<p>Membro del Comitato Tecnico Scientifico della ”Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma-Capitale”, via San Nicola da Tolentino, 45, 00187 Roma;</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico della “Fondazione Einaudi-Onlus”, Via della Conciliazione, 10 –  Roma;</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico “’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti – UCID”,  Via delle Coppelle,35 Roma</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico della “Fondazione Vittime del Fisco” – Milano;</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico della rivista scientifica “Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR” – Caos- Editoriale – Roma.</p>
<p>Docente di “Economia e finanza etica” – Dipartimento Economia presso la Delegazione italiana dell’”Università Internazionale per la Pace – ONU (Costa Rica), via Nomentana n.54 – Roma;</p>
<p>Docente di Economia Politica – Dipartimento di Criminologia” dell’”Università Popolare Federiciana – UniFedericiana”;</p>
<p>Docente a contratto e Direttore scientifico per i Master di I livello in “Economia e diritto degli intermediari Finanziari” (edizioni 2016-2017, 2018-2019) presso “Università degli Studi Niccolò Cusano – Unicusano”, via Don Gnocchi, 1- Roma;</p>
<p>Docente di “Economia e finanza”, nonché membro del Senato accademico dell”’Università Cattolica Joseph Pulitzer di Budapest” dal 2018.</p>
<p>Cavaliere di Merito dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;</p>
<p>Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio</p>
<p>Per una biografia più dettagliata vi invitiamo a visitare il sito della <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/profilo/enea-franza/">Fondazione Luigi Einaudi</a></p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-presidenza-milei-sogna-una-argentina-sul-modello-cileno/">La presidenza Milei sogna una Argentina sul modello cileno?</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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		<title>L’ombra del dollaro sula crescita economica</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/lombra-del-dollaro-sula-crescita-economica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Enea Franza]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 09:22:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<category><![CDATA[economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 settembre scorso è stata approvata dal Consiglio dei ministri la Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) del 2022, nella sola parte relativa all’analisi delle tendenze in corso ed alle previsioni per l’economia e la finanza pubblica italiane a legislazione vigente. Com’era, dal mio punto di vista, fin troppo facilmente prevedibile il documento evidenzia [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 28 settembre scorso è stata approvata dal Consiglio dei ministri la Nota di aggiornamento al DEF (NADEF) del 2022, nella sola parte relativa all’analisi delle tendenze in corso ed alle previsioni per l’economia e la finanza pubblica italiane a legislazione vigente. Com’era, dal mio punto di vista, fin troppo facilmente prevedibile il documento evidenzia una crescita tendenziale prevista dello 0,6% rispetto al 2,4% programmatico del DEF di aprile 2023.</p>
<p>Il quadro negativo, invero, si innesta in un quadro di recessione che investe l’Europa che prevede un Pil in riduzione e pari allo -0,4% (uno scenario ancor più negativo, lo fissa al -0,5%).</p>
<p>A condizionare il quadro negativo per l’Europa (e per il nostro Paese) contribuisce pesantemente la situazione internazionale che vede sui mercati dei cambi un rafforzamento del dollaro rispetto all’euro e, per tale strada, un peggioramento del quadro inflazionistico. Ma fermiamoci al dollaro. È noto come la moneta americana abbia assunto, a partire dal dopo guerra, il ruolo di bene rifugio e che quindi le tensioni internazionali (in primo luogo le guerre) contribuiscano al suo apprezzamento sui mercati internazionali.</p>
<p>Ma la situazione attuale vede alcuni “fondamentali” muoversi favorendone l’apprezzamento. In estrema sintesi, possiamo affermare che la domanda ed offerta di dollari di un Paese è governata dalla bilancia dei pagamenti, e ciò in quando una gran parte dei beni in acquisto (in particolare le materie prime) sono pagati in dollari. Ora è facile cosa verificare come la bilancia dei pagamenti dei paesi della U.E. peggiora drasticamente per l’aumento del prezzo dell’energia; ciò significa che l’U.E. si presenta sul mercato delle valute e chiede dollari per acquistare energia; d’altro canto, la bilancia dei pagamenti degli U.S.A. non peggiora e questo perché tale paese ha un saldo netto positivo della spesa per “energia”. Il risultato complessivo è, dunque, una spinta al rialzo della valuta americana.</p>
<p>L’ulteriore ragione che spinge a rialzo il dollaro è nella politica monetaria degli U.S.A.</p>
<p>Da ultimo, il 26 agosto scorso, in un discorso sugli sviluppi della politica monetaria americana, il governatore della Federal Reserve, &#8220;JPow&#8221; Powell, ha chiarito che la Fed continuerà ad aumentare i tassi di interesse in America fino a quando non ci saranno chiari segni che l&#8217;inflazione negli Stati Uniti stia rallentando. Ora, per nostra memoria, già a luglio, la FED aveva chiarito che l&#8217;obiettivo era quello di aumentare i tassi fino al 3.4% entro la fine del 2022, per proseguire poi nel 2023, fino ad arrivare al 3.8%. Ma oltre l’intenzione di portare avanti la stretta monetaria &#8211; nonostante che il pericolo di recessione sia in quel Paese alle porte &#8211; va osservato come la politica monetaria U.S.A. è “girata” in senso restrittivo <em>molto velocemente</em> (certamente molto prima di quanto abbia fatto la B.C.E.) e ciò anche per il fatto che la spirale inflazionistica si è certamente affacciata prima sull’altra sponda dell’Oceano.</p>
<p>In effetti, già nella riunione del 14-15 dicembre 2021, il Governatore della FED diede un forte segnale di aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, fissandone l’inizio da marzo 2022 e, ancora prima, (nella riunione del 3 novembre 2021) si era annunciato che a partire dal mese di dicembre si sarebbero ridotti gradualmente gli acquisti di titoli sul mercato secondario in America e che gli acquisti di titoli sul mercato da parte della FED sarebbero terminati entro la metà del 2022.</p>
<p>Quindi, definitivamente, detenere dollari è più conveniente che detenere euro e questo a causa dei punti sopra esaminati che, come visto, muovono tutti a favore di un rialzo della moneta americana.</p>
<p>I mercati finanziari, viceversa, non se la vedono bene. La borsa di N.Y., che negli ultimi tempi (dall’aprile del 2020 e fino al novembre del 2021) ha macinato buone <em>performance</em>, va certamente male per una serie di motivi. Il primo è legato, naturalmente, al rialzo dei tassi d’interesse che, come noto, riduce il valore delle azioni. È noto che prestiti più costosi scoraggiano le imprese e gli individui dalla spesa e riducono la domanda; in effetti, se un aumento dei tassi d’interesse ha come effetto positivo il fatto che il rapporto tra domanda e offerta si inclina verso un’offerta eccessiva determinando prezzi locali in diminuzione ed un’inflazione sotto controllo, la contrazione della domanda ha, purtroppo, un immediato effetto negativo sulle imprese che vedono aumentare le loro scorte. Conseguentemente i valori in borsa delle società crollano.</p>
<p>Ma c’è anche un’ulteriore ragione nel crollo dei mercati azionari. Un processo di riorganizzazione territoriale sta investendo molte imprese U.S.A., che stanno spostano i loro stabilimenti da paesi ora in guerra (Russia, Ucraina, ma anche estremo oriente) verso paesi (magari limitrofi) a minor rischio e, quindi, più sicuri, ma certamente a maggior costo, in particolare del lavoro. Ciò pesa, naturalmente, sulla capacità reddituale futura delle aziende e, quindi, sui corsi dei loro titoli sulle borse valori.</p>
<p>Bene, ora di fronte a tale quadro (certamente non positivo anche per il nostro Paese) una prima questione è di cosa farà la FED. È possibile prevedere a breve un’inversione della politica monetaria, atteso anche che con tutta la liquidità sul mercato che sta affluendo verso il dollaro si sta affacciando il rischio di una “bolla” del dollaro?</p>
<p>A stare alle dichiarazioni della FED, la previsione è che ancora per diversi trimestri la politica monetaria sarà restrittiva (e di conseguenza non potremmo che attenderci una politica in linea della BCE).</p>
<p>Ma la “bolla” sul dollaro e lo spettro della crisi economica, in congiunzione con le vicine elezioni di “mezzo termine”, mettono in dubbio la determinazione della FED nel proseguire con una politica monetaria così dura. D’altro canto, per le ragioni citate, c’è da attendersi, in un tempo non attualmente definibile con certezza, un calo sensibile del dollaro.</p>
<p>Molto però dipenderà, a mio modo di vedere, dalle tensioni geopolitiche (certamente Ucraina, ma anche Cina per l’affaire Taiwan) che hanno visto il dollaro essere l’attore dei conflitti internazionali. Per quello che ci riguarda, infine non può sottolinearsi come la politica economica per il nuovo governo italiano, dovrà prestare moltissima attenzione al quadro internazionale instabile e, proprio per questo capace, di coinvolgere (o meglio svolgere) il nostro Paese.</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Enea Franza" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2020/04/enea-franza-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/enea-franza/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Enea Franza</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Dal 2016 dirigente Responsabile Ufficio Consumer Protection e dal 2012 a tutt’oggi, Responsabile Ufficio Camera di conciliazione ed arbitrato presso la Consob.</p>
<p>Membro del Comitato Tecnico Scientifico della ”Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici di Roma-Capitale”, via San Nicola da Tolentino, 45, 00187 Roma;</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico della “Fondazione Einaudi-Onlus”, Via della Conciliazione, 10 –  Roma;</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico “’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti – UCID”,  Via delle Coppelle,35 Roma</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico della “Fondazione Vittime del Fisco” – Milano;</p>
<p>Membro del Comitato Scientifico della rivista scientifica “Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR” – Caos- Editoriale – Roma.</p>
<p>Docente di “Economia e finanza etica” – Dipartimento Economia presso la Delegazione italiana dell’”Università Internazionale per la Pace – ONU (Costa Rica), via Nomentana n.54 – Roma;</p>
<p>Docente di Economia Politica – Dipartimento di Criminologia” dell’”Università Popolare Federiciana – UniFedericiana”;</p>
<p>Docente a contratto e Direttore scientifico per i Master di I livello in “Economia e diritto degli intermediari Finanziari” (edizioni 2016-2017, 2018-2019) presso “Università degli Studi Niccolò Cusano – Unicusano”, via Don Gnocchi, 1- Roma;</p>
<p>Docente di “Economia e finanza”, nonché membro del Senato accademico dell”’Università Cattolica Joseph Pulitzer di Budapest” dal 2018.</p>
<p>Cavaliere di Merito dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme;</p>
<p>Cavaliere di Merito del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio</p>
<p>Per una biografia più dettagliata vi invitiamo a visitare il sito della <a href="https://www.fondazioneluigieinaudi.it/profilo/enea-franza/">Fondazione Luigi Einaudi</a></p>
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		<title>La &#8220;moneta intelligente&#8221; della Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 15:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
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		<category><![CDATA[euro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre i responsabili delle politiche finanziarie statunitensi ed europee stanno appena iniziando a studiare e discutere la possibilità di creare un dollaro o euro digitale, la Cina è nel pieno sviluppo per la digitalizzazione della sua intera economia &#160; Un recente saggio del &#8220;Lawfare Institute&#8221; di Yaya J. Fanusie (ex analista della CIA ed attualmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/">La &#8220;moneta intelligente&#8221; della Cina</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mentre i responsabili delle politiche finanziarie statunitensi ed europee stanno appena iniziando a studiare e discutere la possibilità di <a href="https://financialservices.house.gov/calendar/eventsingle.aspx?EventID=408111">creare un dollaro o euro digitale</a>, la Cina è nel pieno sviluppo per la digitalizzazione della sua intera economia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un recente saggio del &#8220;Lawfare Institute&#8221; di Yaya J. Fanusie (ex analista della CIA ed attualmente membro anziano aggiunto presso il Center for a New American Security e Chief Strategist di Cryptocurrency AML Strategies) e Emily Jin (assistente presso il Center for a New American Security &#8211; CNAS), ci racconta lo stato dell&#8217;arte e le prospettive future della moneta digitale di stato cinese.</p>
<p>Per diversi anni, la digitalizzazione dell&#8217;economia è stata solo un argomento di discussione del Partito Comunista Cinese (PCC); ora sta diventando una realtà.</p>
<p>A luglio, la banca centrale cinese, la <a href="https://www.boc.cn/en/"><strong>People&#8217;s Bank of China</strong></a> (PBOC) ha pubblicato un <a href="http://www.pbc.gov.cn/en/3688110/3688172/4157443/4293696/2021071614584691871.pdf"><strong>paper</strong></a> che illustra i progressi nello sviluppo della sua valuta digitale, nota come &#8220;eCNY&#8221; o renminbi digitale.</p>
<p>Non solo.</p>
<p>Ci rivela, anche, come il PCC stia introducendo la nuova tecnologia finanziaria (<a href="https://www.consob.it/web/area-pubblica/sezione-fintech"><strong>fintech</strong></a>) in tutta l&#8217;enorme economia cinese.</p>
<p>Le società finanziarie e tecnologiche cinesi stanno innovando, costruendo nuove applicazioni sull&#8217;architettura eCNY del Governo per effettuare transazioni finanziarie più rapide e dinamiche.</p>
<p>Esaminando la<a href="https://www.chinabankingnews.com/2019/08/23/chinese-central-bank-releases-fintech-development-plan-for-2019-2021/"><strong> strategia fintech nazionale</strong></a> del PCC, dicono gli esperti, si nota di come il settore privato stia lavorando per rendere il denaro cinese<a href="https://www.uscc.gov/sites/default/files/2021-04/Yaya_Fanusie_Testimony.pdf"><strong> più intelligente</strong></a>.</p>
<p>Principalmente è una questione interna, ma è altamente probabile che tale politica si ripercuota anche in quella estera, dato che la Cina sta spingendo il resto del mondo a seguire il suo percorso tecnologico.</p>
<p><strong><em>L&#8217;attenzione di Pechino per il fintech è una mossa geopolitica, in una gara mondiale nella quale vincerà la nazione che avrà i &#8220;big data&#8221; migliori. </em></strong></p>
<p>E se l&#8217;economia digitale globale dovesse evolversi, come inevitabile nel seguire l&#8217;innovazione tecnologica della Cina, ciò darà al PCC molto più potere contrattuale nel commercio internazionale.</p>
<p><strong><em>Per gli esperti è una questione di sicurezza nazionale degli Stati Uniti,</em></strong> perché i progressi della Cina nel renminbi digitale riguarderebbero più l&#8217;ambizione di Pechino nello sfruttare i dati, che il potenziamento della propria valuta.</p>
<p>Mentre le discussioni della politica degli Stati Uniti (e quella europea) sulla tecnologia e sui dati tendono a concentrarsi in modo mirato sulla questione <strong><em>della protezione della privacy</em></strong>, <strong><em>il PCC vede e sfrutta i dati come un vero e proprio pilastro dell&#8217;infrastruttura nazionale.</em></strong></p>
<p><strong><em>Il presidente Xi Jinping</em></strong> ha definito, nel 2017, i dati <em><strong>&#8220;un nuovo fattore di produzione, una risorsa fondamentale e strategica&#8230;necessaria per costruire un&#8217;economia digitale&#8221;</strong></em>.</p>
<p><strong><em>Per la Cina questi dati non sono il nuovo petrolio, ma la nuova elettricità. </em></strong></p>
<p><strong><em>Il PCC sta incanalando la politica interna attraverso il controllo dei dati.</em></strong></p>
<p>Il Governo cinese mira alle informazioni digitali per alimentare l&#8217;infrastruttura e le applicazioni che regolano la vita quotidiana, consentendo allo Stato anche il loro uso per fini politici ed economici.</p>
<p>Gli autori sostengono che, <em><strong>&#8220;sebbene alcuni politici statunitensi si rendano conto che l&#8217;innovazione dei dati della Cina potrebbe minacciare la competitività degli Stati Uniti, lo stato non ha articolato alcuna visione su come dovrebbe essere la competitività degli USA in un&#8217;economia basata sui dati digitali&#8221;.</strong></em></p>
<p><strong><em>Lo stesso, potremmo aggiungere noi per l&#8217;UE.</em></strong></p>
<p>Nel frattempo, però, il progetto &#8220;renminbi digitale&#8221; è la strategia nazionale cinese per l&#8217;acquisizione dei dati.</p>
<p>Sebbene un renminbi digitale non possa, nel breve termine, competere direttamente con il dollaro USA stabile e più attraente a livello globale, la funzionalità di questo nuovo sistema di moneta digitale cinese potrebbe spingere l&#8217;innovazione, guidata da Pechino, <strong><em>all&#8217;interno del sistema finanziario globale.</em></strong></p>
<p>La strategia economica a lungo termine della Cina include la creazione <a href="https://www.finance.senate.gov/imo/media/doc/Fanusie%20Senate%20Testimony%20-%20BSN%20-Fintech-July%202021%20FINAL.pdf"><strong>di un punto</strong></a> di riferimento nelle tecnologie emergenti che nessun Paese, nemmeno gli Stati Uniti, sta dominando.</p>
<p>Con la Cina che intensifica quotidianamente i suoi progetti fintech pilota, mentre sta contemporaneamente guadagnando sempre più influenza nel <a href="https://www.ccpwatch.org/single-post/2018/11/27/The-Right-to-Speak-Discourse-and-Chinese-Power"><strong>plasmare il discorso politico internazionale</strong></a>, Pechino potrebbe finire per decidere unilateralmente le regole delle nuove pratiche finanziarie globali e vedere, così, anche le proprie tecnologie adottate a livello internazionale.</p>
<p>Ciò renderebbe il &#8220;fintech&#8221; cinese più importante per il commercio globale e, quindi, darebbe al Governo di Pechino una maggiore leva internazionale.</p>
<p><strong><em>L&#8217;attività fintech cinese si sta evolvendo, quindi, rapidamente. </em></strong></p>
<p>Sostiene il rapporto, che l&#8217;unico modo per il Governo degli Stati Uniti di contrastare questa minaccia a lungo termine è quella agire immediatamente per garantire che l&#8217;innovazione cinese non sia l&#8217;unica, mentre le aziende di tutto il mondo esplorano nuove capacità tecniche nel settore finanziario.</p>
<p><strong><em>Il mercato cinese ha avuto pagamenti digitali e mobili per anni, ma un renminbi digitale è uno sviluppo nettamente diverso. </em></strong></p>
<p>Consente agli utenti di detenere direttamente un asset digitale emesso dalla banca centrale e trasferibile tra diverse piattaforme bancarie e di pagamento.</p>
<p>Negli Stati Uniti, sarebbe, ad esempio, come usare un account Venmo per inviare dollari all&#8217;account CashApp o PayPal o Zelle di un&#8217;altra persona; cosa attualmente non possibile.</p>
<p>L&#8217;eCNY è ancora nella fase pilota, ma si è passati ad una strategia di progettazione e implementazione del prodotto per l&#8217;intero settore finanziario cinese.</p>
<p>Come avevamo riferito in un <a href="https://gabrieleiuvinale.wixsite.com/website/post/la-cina-e-la-futura-criptovaluta-nazionale-ovvero-il-cashback-italico-e-il-tozzo-di-pane"><strong>precedente articolo</strong></a>, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, il PCC ha <a href="https://www.cnbc.com/2021/06/02/china-digital-currency-beijing-to-hand-out-6point2-million-in-trial.html"><strong>offerto</strong></a> a cittadini selezionati casualmente piccole quantità di <a href="https://www.cnbc.com/2021/06/02/china-digital-currency-beijing-to-hand-out-6point2-million-in-trial.html"><strong>eCNY gratuiti</strong></a> da spendere con i commercianti online o tramite portafogli di smartphone in esborsi pilota facilitati attraverso banche statali in alcune grandi città.</p>
<p>Ora, <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/13201231.html"><strong>dozzine</strong></a> di banche urbane e rurali più piccole, nonché società di pagamento, stanno avviando progetti <a href="https://www.chinabankingnews.com/2021/06/29/the-2-5-tiers-of-chinas-digital-renminbi-explained/"><strong>pilota</strong></a> per supportare l&#8217;utilizzo di eCNY. Queste istituzioni più piccole hanno <a href="https://www.ledgerinsights.com/china-bank-compensation-distributing-digital-yuan-cbdc/"><strong>meno capitale e infrastrutture tecniche</strong></a> per operare per conto della banca centrale, ma i loro clienti tendono ad essere le <a href="https://www.cebnet.com.cn/20210625/102757044.html"><strong>piccole e medie imprese</strong></a> e le persone comuni; cioè quelli che dovranno adottare la nuova valuta digitale.</p>
<p>Alla <a href="http://www.pbc.gov.cn/en/3688110/3688172/4157443/4293696/2021071614584691871.pdf"><strong>fine di giugno</strong></a>, circa 21 milioni di persone e 4 milioni di aziende disponevano di portafogli eCNY e avevano effettuato circa 71 milioni di transazioni per un totale di 5,3 miliardi di dollari in renminbi digitale. I numeri sono ancora piccoli rispetto all&#8217;intera economia, ma offrono al Governo cinese dati &#8220;reali&#8221;, concreti.</p>
<p>Finora, la maggior parte dei Paesi che studiano modi per digitalizzare la propria valuta stanno, invece, producendo solo <a href="https://www.atlanticcouncil.org/cbdctracker/"><strong>documenti di ricerca </strong></a>e teorie, mentre la Cina ha già dati del mondo reale da studiare, forniti da milioni di aziende e consumatori.</p>
<p>Il progetto pilota eCNY si sta espandendo sempre più per supportare le esigenze pratiche dei pagamenti quotidiani. Ad esempio, più di <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/13201231.html"><strong>100 stazioni</strong></a> di <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/13201231.html"><strong>servizio</strong></a> a Shanghai ora accettano il renminbi digitale. Altri comuni offrono <a href="https://decrypt.co/45254/digital-yuan-rolls-out-for-use-in-shenzhen-gas-stations"><strong>servizi simili</strong></a>.</p>
<p>La più antica e grande compagnia di taxi di Shanghai ha installato il software eCNY <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/05173443.html"><strong>su 6.000</strong></a> auto alimentate a energia alternativa. La provincia del Sichuan sta sperimentando il pagamento di <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/12104755.html"><strong>sussidi per la casa</strong></a> in renminbi digitale. Molte città stanno integrando il pagamento eCNY nei loro <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/10174211.html"><strong>sistemi di trasporto pubblico</strong></a>, consentendo ai passeggeri di acquistare biglietti per metropolitana e autobus tramite le app eCNY.</p>
<p>Il gigante tecnologico cinese Huawei ha recentemente ottenuto una <a href="https://www.pymnts.com/news/mobile-commerce/2021/chinese-conglomerate-huawei-gains-mobile-payments-license-by-buying-xunlian/"><strong>licenza per il servizio di pagamento</strong></a> e sta aggiungendo un <a href="https://www.shine.cn/news/in-focus/2104137356/"><strong>sistema di portafoglio digitale in renminbi</strong></a> in uno dei suoi modelli di telefoni cellulari. Una società cinese di software di pagamento sta realizzando interfacce digitali in renminbi per catene di supermercati e prevede di lanciare <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/09102717.html"><strong>un braccialetto indossabile</strong></a> per consentire transazioni eCNY. Una banca sta sviluppando una varietà di <a href="https://www.nfcw.com/whats-new-in-payments/chinese-banks-unveil-cbdc-hardware-prototypes-for-multiple-use-cases/"><strong>portafogli hardware in</strong></a> modo che le persone possano spendere i propri fondi digitali senza alcuna connessione a Internet.</p>
<p>Dal 2020 le aziende cinesi statali e private hanno depositato<a href="https://forkast.news/headlines/digital-yuan-patent-applications-rise/"><strong> 271 brevetti</strong></a> relativi al renminbi digitale.</p>
<p>Il PCC non sta solo distribuendo moneta elettronica ai cittadini; sta supervisionando un<a href="https://www.aspistrategist.org.au/chinas-digital-renminbi-initiative-is-a-network-not-a-currency/"><strong> ecosistema di renminbi digitale in crescita</strong></a>.</p>
<p>La programmabilità dell&#8217;eCNY sarà probabilmente la sua innovazione più importante. Supporterà transazioni business-to-business più intelligenti.</p>
<p>I resoconti della stampa cinese, però, sono vaghi sulla complessità delle operazioni che stanno dietro queste transazioni, ma ad ogni passaggio, il pagamento sarebbe verificato ai fini della tassazione.</p>
<p>Non è chiaro se il processo riporterebbe automaticamente i dati alle autorità fiscali, ma dato l&#8217;obiettivo del PCC di sviluppare un database governativo nazionale di <a href="https://www.finance.senate.gov/imo/media/doc/Fanusie%20Senate%20Testimony%20-%20BSN%20-Fintech-July%202021%20FINAL.pdf"><strong>transazioni digitali</strong></a>, sembra probabile che queste informazioni andrebbero <strong><em>direttamente al Governo</em></strong>.</p>
<p><strong><em>Questa innovazione, dunque, rafforzerà l&#8217;</em></strong><a href="https://www.cnas.org/publications/reports/chinas-digital-currency"><strong><em>autoritarismo digitale</em></strong></a> <strong><em>del PCC.</em></strong></p>
<p>Inoltre, alla fine del 2020, Baowu ha anche sviluppato una <a href="http://www.csteelnews.com/xwzx/jrrd/202108/t20210809_53332.html"><strong>piattaforma di finanza commerciale</strong></a> basata su blockchain che consente alle imprese di effettuare pagamenti transfrontalieri tramite lettere di credito.</p>
<p>Questi strumenti sono emessi e applicati dalle banche, ma una lettera di credito basata su eCNY in esecuzione su una piattaforma di finanziamento commerciale cinese complicherebbe, probabilmente, i processi bancari tradizionali.</p>
<p><strong><em>Non solo la piattaforma stessa sarebbe gestita in Cina, ma i dati relativi alle transazioni eCNY sarebbero messi a disposizione direttamente al Governo cinese. </em></strong></p>
<p>E questi accordi potrebbero anche eludere i controlli degli stati, basati, invero, su lettere di credito convenzionali attraverso gli attuali processi bancari.</p>
<p><strong><em>Il renminbi digitale è il gioco del PCC per raccogliere ogni bit di dati finanziari per aggregarli, analizzarli e sfruttarli per costruire un apparato economico e politico più forte. L&#8217;obiettivo è che il denaro sia più intelligente per creare uno Stato più &#8220;intelligente&#8221;, un PCC più potente. </em></strong></p>
<p>Man mano che l&#8217;economia mondiale diventa più digitalizzata, l&#8217;innovazione passerà attraverso l&#8217;interpretazione dei dati aggregati, così da ottenere anche un vantaggio nella competizione economica globale.</p>
<p><strong><em>Il PCC ha compreso l&#8217;importanza di questo calcolo economico.</em></strong></p>
<p><strong><em>È probabile che il Governo di Pechino trasferisca informazioni di dati esteri e nazionali alle aziende cinesi per offrire loro vantaggi competitivi. </em></strong></p>
<p>La maggior parte dei paesi che studiano modi per digitalizzare le proprie economie dovrebbero dettare le regole nello sviluppo di standard tecnologici e politici <strong><em>che rafforzano l&#8217;innovazione economica e la prosperità senza promuovere l&#8217;autoritarismo. </em></strong></p>
<p><strong><em>Altrimenti, il mondo potrebbe evolversi in un&#8217;economia digitale con le caratteristiche del Partito Comunista Cinese.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/">La &#8220;moneta intelligente&#8221; della Cina</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
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