<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nicola iuvinale Archivi - Einaudi Blog</title>
	<atom:link href="https://www.einaudiblog.it/tag/nicola-iuvinale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.einaudiblog.it/tag/nicola-iuvinale/</link>
	<description>Il blog della Fondazione Luigi Einaudi</description>
	<lastBuildDate>Tue, 21 Sep 2021 15:04:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.8.5</generator>

<image>
	<url>https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2019/06/cropped-logo-tondo-cerchio-bianco-32x32.png</url>
	<title>nicola iuvinale Archivi - Einaudi Blog</title>
	<link>https://www.einaudiblog.it/tag/nicola-iuvinale/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La &#8220;moneta intelligente&#8221; della Cina</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Sep 2021 15:04:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[dollaro]]></category>
		<category><![CDATA[euro]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[fintech]]></category>
		<category><![CDATA[moneta virtuale]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2962</guid>

					<description><![CDATA[<p>Mentre i responsabili delle politiche finanziarie statunitensi ed europee stanno appena iniziando a studiare e discutere la possibilità di creare un dollaro o euro digitale, la Cina è nel pieno sviluppo per la digitalizzazione della sua intera economia &#160; Un recente saggio del &#8220;Lawfare Institute&#8221; di Yaya J. Fanusie (ex analista della CIA ed attualmente [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/">La &#8220;moneta intelligente&#8221; della Cina</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Mentre i responsabili delle politiche finanziarie statunitensi ed europee stanno appena iniziando a studiare e discutere la possibilità di <a href="https://financialservices.house.gov/calendar/eventsingle.aspx?EventID=408111">creare un dollaro o euro digitale</a>, la Cina è nel pieno sviluppo per la digitalizzazione della sua intera economia</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un recente saggio del &#8220;Lawfare Institute&#8221; di Yaya J. Fanusie (ex analista della CIA ed attualmente membro anziano aggiunto presso il Center for a New American Security e Chief Strategist di Cryptocurrency AML Strategies) e Emily Jin (assistente presso il Center for a New American Security &#8211; CNAS), ci racconta lo stato dell&#8217;arte e le prospettive future della moneta digitale di stato cinese.</p>
<p>Per diversi anni, la digitalizzazione dell&#8217;economia è stata solo un argomento di discussione del Partito Comunista Cinese (PCC); ora sta diventando una realtà.</p>
<p>A luglio, la banca centrale cinese, la <a href="https://www.boc.cn/en/"><strong>People&#8217;s Bank of China</strong></a> (PBOC) ha pubblicato un <a href="http://www.pbc.gov.cn/en/3688110/3688172/4157443/4293696/2021071614584691871.pdf"><strong>paper</strong></a> che illustra i progressi nello sviluppo della sua valuta digitale, nota come &#8220;eCNY&#8221; o renminbi digitale.</p>
<p>Non solo.</p>
<p>Ci rivela, anche, come il PCC stia introducendo la nuova tecnologia finanziaria (<a href="https://www.consob.it/web/area-pubblica/sezione-fintech"><strong>fintech</strong></a>) in tutta l&#8217;enorme economia cinese.</p>
<p>Le società finanziarie e tecnologiche cinesi stanno innovando, costruendo nuove applicazioni sull&#8217;architettura eCNY del Governo per effettuare transazioni finanziarie più rapide e dinamiche.</p>
<p>Esaminando la<a href="https://www.chinabankingnews.com/2019/08/23/chinese-central-bank-releases-fintech-development-plan-for-2019-2021/"><strong> strategia fintech nazionale</strong></a> del PCC, dicono gli esperti, si nota di come il settore privato stia lavorando per rendere il denaro cinese<a href="https://www.uscc.gov/sites/default/files/2021-04/Yaya_Fanusie_Testimony.pdf"><strong> più intelligente</strong></a>.</p>
<p>Principalmente è una questione interna, ma è altamente probabile che tale politica si ripercuota anche in quella estera, dato che la Cina sta spingendo il resto del mondo a seguire il suo percorso tecnologico.</p>
<p><strong><em>L&#8217;attenzione di Pechino per il fintech è una mossa geopolitica, in una gara mondiale nella quale vincerà la nazione che avrà i &#8220;big data&#8221; migliori. </em></strong></p>
<p>E se l&#8217;economia digitale globale dovesse evolversi, come inevitabile nel seguire l&#8217;innovazione tecnologica della Cina, ciò darà al PCC molto più potere contrattuale nel commercio internazionale.</p>
<p><strong><em>Per gli esperti è una questione di sicurezza nazionale degli Stati Uniti,</em></strong> perché i progressi della Cina nel renminbi digitale riguarderebbero più l&#8217;ambizione di Pechino nello sfruttare i dati, che il potenziamento della propria valuta.</p>
<p>Mentre le discussioni della politica degli Stati Uniti (e quella europea) sulla tecnologia e sui dati tendono a concentrarsi in modo mirato sulla questione <strong><em>della protezione della privacy</em></strong>, <strong><em>il PCC vede e sfrutta i dati come un vero e proprio pilastro dell&#8217;infrastruttura nazionale.</em></strong></p>
<p><strong><em>Il presidente Xi Jinping</em></strong> ha definito, nel 2017, i dati <em><strong>&#8220;un nuovo fattore di produzione, una risorsa fondamentale e strategica&#8230;necessaria per costruire un&#8217;economia digitale&#8221;</strong></em>.</p>
<p><strong><em>Per la Cina questi dati non sono il nuovo petrolio, ma la nuova elettricità. </em></strong></p>
<p><strong><em>Il PCC sta incanalando la politica interna attraverso il controllo dei dati.</em></strong></p>
<p>Il Governo cinese mira alle informazioni digitali per alimentare l&#8217;infrastruttura e le applicazioni che regolano la vita quotidiana, consentendo allo Stato anche il loro uso per fini politici ed economici.</p>
<p>Gli autori sostengono che, <em><strong>&#8220;sebbene alcuni politici statunitensi si rendano conto che l&#8217;innovazione dei dati della Cina potrebbe minacciare la competitività degli Stati Uniti, lo stato non ha articolato alcuna visione su come dovrebbe essere la competitività degli USA in un&#8217;economia basata sui dati digitali&#8221;.</strong></em></p>
<p><strong><em>Lo stesso, potremmo aggiungere noi per l&#8217;UE.</em></strong></p>
<p>Nel frattempo, però, il progetto &#8220;renminbi digitale&#8221; è la strategia nazionale cinese per l&#8217;acquisizione dei dati.</p>
<p>Sebbene un renminbi digitale non possa, nel breve termine, competere direttamente con il dollaro USA stabile e più attraente a livello globale, la funzionalità di questo nuovo sistema di moneta digitale cinese potrebbe spingere l&#8217;innovazione, guidata da Pechino, <strong><em>all&#8217;interno del sistema finanziario globale.</em></strong></p>
<p>La strategia economica a lungo termine della Cina include la creazione <a href="https://www.finance.senate.gov/imo/media/doc/Fanusie%20Senate%20Testimony%20-%20BSN%20-Fintech-July%202021%20FINAL.pdf"><strong>di un punto</strong></a> di riferimento nelle tecnologie emergenti che nessun Paese, nemmeno gli Stati Uniti, sta dominando.</p>
<p>Con la Cina che intensifica quotidianamente i suoi progetti fintech pilota, mentre sta contemporaneamente guadagnando sempre più influenza nel <a href="https://www.ccpwatch.org/single-post/2018/11/27/The-Right-to-Speak-Discourse-and-Chinese-Power"><strong>plasmare il discorso politico internazionale</strong></a>, Pechino potrebbe finire per decidere unilateralmente le regole delle nuove pratiche finanziarie globali e vedere, così, anche le proprie tecnologie adottate a livello internazionale.</p>
<p>Ciò renderebbe il &#8220;fintech&#8221; cinese più importante per il commercio globale e, quindi, darebbe al Governo di Pechino una maggiore leva internazionale.</p>
<p><strong><em>L&#8217;attività fintech cinese si sta evolvendo, quindi, rapidamente. </em></strong></p>
<p>Sostiene il rapporto, che l&#8217;unico modo per il Governo degli Stati Uniti di contrastare questa minaccia a lungo termine è quella agire immediatamente per garantire che l&#8217;innovazione cinese non sia l&#8217;unica, mentre le aziende di tutto il mondo esplorano nuove capacità tecniche nel settore finanziario.</p>
<p><strong><em>Il mercato cinese ha avuto pagamenti digitali e mobili per anni, ma un renminbi digitale è uno sviluppo nettamente diverso. </em></strong></p>
<p>Consente agli utenti di detenere direttamente un asset digitale emesso dalla banca centrale e trasferibile tra diverse piattaforme bancarie e di pagamento.</p>
<p>Negli Stati Uniti, sarebbe, ad esempio, come usare un account Venmo per inviare dollari all&#8217;account CashApp o PayPal o Zelle di un&#8217;altra persona; cosa attualmente non possibile.</p>
<p>L&#8217;eCNY è ancora nella fase pilota, ma si è passati ad una strategia di progettazione e implementazione del prodotto per l&#8217;intero settore finanziario cinese.</p>
<p>Come avevamo riferito in un <a href="https://gabrieleiuvinale.wixsite.com/website/post/la-cina-e-la-futura-criptovaluta-nazionale-ovvero-il-cashback-italico-e-il-tozzo-di-pane"><strong>precedente articolo</strong></a>, all&#8217;inizio di quest&#8217;anno, il PCC ha <a href="https://www.cnbc.com/2021/06/02/china-digital-currency-beijing-to-hand-out-6point2-million-in-trial.html"><strong>offerto</strong></a> a cittadini selezionati casualmente piccole quantità di <a href="https://www.cnbc.com/2021/06/02/china-digital-currency-beijing-to-hand-out-6point2-million-in-trial.html"><strong>eCNY gratuiti</strong></a> da spendere con i commercianti online o tramite portafogli di smartphone in esborsi pilota facilitati attraverso banche statali in alcune grandi città.</p>
<p>Ora, <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/13201231.html"><strong>dozzine</strong></a> di banche urbane e rurali più piccole, nonché società di pagamento, stanno avviando progetti <a href="https://www.chinabankingnews.com/2021/06/29/the-2-5-tiers-of-chinas-digital-renminbi-explained/"><strong>pilota</strong></a> per supportare l&#8217;utilizzo di eCNY. Queste istituzioni più piccole hanno <a href="https://www.ledgerinsights.com/china-bank-compensation-distributing-digital-yuan-cbdc/"><strong>meno capitale e infrastrutture tecniche</strong></a> per operare per conto della banca centrale, ma i loro clienti tendono ad essere le <a href="https://www.cebnet.com.cn/20210625/102757044.html"><strong>piccole e medie imprese</strong></a> e le persone comuni; cioè quelli che dovranno adottare la nuova valuta digitale.</p>
<p>Alla <a href="http://www.pbc.gov.cn/en/3688110/3688172/4157443/4293696/2021071614584691871.pdf"><strong>fine di giugno</strong></a>, circa 21 milioni di persone e 4 milioni di aziende disponevano di portafogli eCNY e avevano effettuato circa 71 milioni di transazioni per un totale di 5,3 miliardi di dollari in renminbi digitale. I numeri sono ancora piccoli rispetto all&#8217;intera economia, ma offrono al Governo cinese dati &#8220;reali&#8221;, concreti.</p>
<p>Finora, la maggior parte dei Paesi che studiano modi per digitalizzare la propria valuta stanno, invece, producendo solo <a href="https://www.atlanticcouncil.org/cbdctracker/"><strong>documenti di ricerca </strong></a>e teorie, mentre la Cina ha già dati del mondo reale da studiare, forniti da milioni di aziende e consumatori.</p>
<p>Il progetto pilota eCNY si sta espandendo sempre più per supportare le esigenze pratiche dei pagamenti quotidiani. Ad esempio, più di <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/13201231.html"><strong>100 stazioni</strong></a> di <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/13201231.html"><strong>servizio</strong></a> a Shanghai ora accettano il renminbi digitale. Altri comuni offrono <a href="https://decrypt.co/45254/digital-yuan-rolls-out-for-use-in-shenzhen-gas-stations"><strong>servizi simili</strong></a>.</p>
<p>La più antica e grande compagnia di taxi di Shanghai ha installato il software eCNY <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/05173443.html"><strong>su 6.000</strong></a> auto alimentate a energia alternativa. La provincia del Sichuan sta sperimentando il pagamento di <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/12104755.html"><strong>sussidi per la casa</strong></a> in renminbi digitale. Molte città stanno integrando il pagamento eCNY nei loro <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/10174211.html"><strong>sistemi di trasporto pubblico</strong></a>, consentendo ai passeggeri di acquistare biglietti per metropolitana e autobus tramite le app eCNY.</p>
<p>Il gigante tecnologico cinese Huawei ha recentemente ottenuto una <a href="https://www.pymnts.com/news/mobile-commerce/2021/chinese-conglomerate-huawei-gains-mobile-payments-license-by-buying-xunlian/"><strong>licenza per il servizio di pagamento</strong></a> e sta aggiungendo un <a href="https://www.shine.cn/news/in-focus/2104137356/"><strong>sistema di portafoglio digitale in renminbi</strong></a> in uno dei suoi modelli di telefoni cellulari. Una società cinese di software di pagamento sta realizzando interfacce digitali in renminbi per catene di supermercati e prevede di lanciare <a href="https://www.mpaypass.com.cn/news/202108/09102717.html"><strong>un braccialetto indossabile</strong></a> per consentire transazioni eCNY. Una banca sta sviluppando una varietà di <a href="https://www.nfcw.com/whats-new-in-payments/chinese-banks-unveil-cbdc-hardware-prototypes-for-multiple-use-cases/"><strong>portafogli hardware in</strong></a> modo che le persone possano spendere i propri fondi digitali senza alcuna connessione a Internet.</p>
<p>Dal 2020 le aziende cinesi statali e private hanno depositato<a href="https://forkast.news/headlines/digital-yuan-patent-applications-rise/"><strong> 271 brevetti</strong></a> relativi al renminbi digitale.</p>
<p>Il PCC non sta solo distribuendo moneta elettronica ai cittadini; sta supervisionando un<a href="https://www.aspistrategist.org.au/chinas-digital-renminbi-initiative-is-a-network-not-a-currency/"><strong> ecosistema di renminbi digitale in crescita</strong></a>.</p>
<p>La programmabilità dell&#8217;eCNY sarà probabilmente la sua innovazione più importante. Supporterà transazioni business-to-business più intelligenti.</p>
<p>I resoconti della stampa cinese, però, sono vaghi sulla complessità delle operazioni che stanno dietro queste transazioni, ma ad ogni passaggio, il pagamento sarebbe verificato ai fini della tassazione.</p>
<p>Non è chiaro se il processo riporterebbe automaticamente i dati alle autorità fiscali, ma dato l&#8217;obiettivo del PCC di sviluppare un database governativo nazionale di <a href="https://www.finance.senate.gov/imo/media/doc/Fanusie%20Senate%20Testimony%20-%20BSN%20-Fintech-July%202021%20FINAL.pdf"><strong>transazioni digitali</strong></a>, sembra probabile che queste informazioni andrebbero <strong><em>direttamente al Governo</em></strong>.</p>
<p><strong><em>Questa innovazione, dunque, rafforzerà l&#8217;</em></strong><a href="https://www.cnas.org/publications/reports/chinas-digital-currency"><strong><em>autoritarismo digitale</em></strong></a> <strong><em>del PCC.</em></strong></p>
<p>Inoltre, alla fine del 2020, Baowu ha anche sviluppato una <a href="http://www.csteelnews.com/xwzx/jrrd/202108/t20210809_53332.html"><strong>piattaforma di finanza commerciale</strong></a> basata su blockchain che consente alle imprese di effettuare pagamenti transfrontalieri tramite lettere di credito.</p>
<p>Questi strumenti sono emessi e applicati dalle banche, ma una lettera di credito basata su eCNY in esecuzione su una piattaforma di finanziamento commerciale cinese complicherebbe, probabilmente, i processi bancari tradizionali.</p>
<p><strong><em>Non solo la piattaforma stessa sarebbe gestita in Cina, ma i dati relativi alle transazioni eCNY sarebbero messi a disposizione direttamente al Governo cinese. </em></strong></p>
<p>E questi accordi potrebbero anche eludere i controlli degli stati, basati, invero, su lettere di credito convenzionali attraverso gli attuali processi bancari.</p>
<p><strong><em>Il renminbi digitale è il gioco del PCC per raccogliere ogni bit di dati finanziari per aggregarli, analizzarli e sfruttarli per costruire un apparato economico e politico più forte. L&#8217;obiettivo è che il denaro sia più intelligente per creare uno Stato più &#8220;intelligente&#8221;, un PCC più potente. </em></strong></p>
<p>Man mano che l&#8217;economia mondiale diventa più digitalizzata, l&#8217;innovazione passerà attraverso l&#8217;interpretazione dei dati aggregati, così da ottenere anche un vantaggio nella competizione economica globale.</p>
<p><strong><em>Il PCC ha compreso l&#8217;importanza di questo calcolo economico.</em></strong></p>
<p><strong><em>È probabile che il Governo di Pechino trasferisca informazioni di dati esteri e nazionali alle aziende cinesi per offrire loro vantaggi competitivi. </em></strong></p>
<p>La maggior parte dei paesi che studiano modi per digitalizzare le proprie economie dovrebbero dettare le regole nello sviluppo di standard tecnologici e politici <strong><em>che rafforzano l&#8217;innovazione economica e la prosperità senza promuovere l&#8217;autoritarismo. </em></strong></p>
<p><strong><em>Altrimenti, il mondo potrebbe evolversi in un&#8217;economia digitale con le caratteristiche del Partito Comunista Cinese.</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/">La &#8220;moneta intelligente&#8221; della Cina</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/la-moneta-intelligente-della-cina/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Luci e ombre. La Cina a 20 anni dall&#8217;adesione all&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/luci-e-ombre-la-cina-a-20-anni-dalladesione-allorganizzazione-mondiale-del-commercio/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/luci-e-ombre-la-cina-a-20-anni-dalladesione-allorganizzazione-mondiale-del-commercio/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Aug 2021 20:54:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[commercio]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[omc]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2910</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo due decenni dall&#8217;adesione al WTO la Cina non rispetta ancora una vasta gamma di impegni e responsabilità, a scapito sia dei suoi partner commerciali che del sistema economico internazionale e rappresenta una minaccia fondamentale per l&#8217;ordine economico internazionale liberale e la comunità globale &#160; Un recente rapporto dell&#8217;ITF &#8220;Fondazione per la tecnologia dell&#8217;informazione e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/luci-e-ombre-la-cina-a-20-anni-dalladesione-allorganizzazione-mondiale-del-commercio/">Luci e ombre. La Cina a 20 anni dall&#8217;adesione all&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dopo due decenni dall&#8217;adesione al WTO la Cina non rispetta ancora una vasta gamma di impegni e responsabilità, a scapito sia dei suoi partner commerciali che del sistema economico internazionale e rappresenta una minaccia fondamentale per l&#8217;ordine economico internazionale liberale e la comunità globale</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un recente rapporto dell&#8217;<a href="https://itif.org/about">ITF &#8220;Fondazione per la tecnologia dell&#8217;informazione e l&#8217;innovazione&#8221;</a> con sede a Washington, a firma del vicepresidente J. Ezell, evidenzia i comportamenti negativi tenuti dalla Cina nel WTO e offre una chiave di lettura per l&#8217;occidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3><strong>Premesse</strong></h3>
<ul>
<li><strong>Il modello economico cinese guidato dallo stato, fortemente esasperato da pratiche di innovazione mercantiliste, è in netto contrasto con i principi fondamentali dell&#8217;OMC </strong>volti a perseguire politiche orientate al mercato basate sulla non discriminazione, rispetto nazionale e reciprocità;</li>
<li><strong>la Cina non è riuscita a rispettare numerosi impegni dell&#8217;OMC </strong>su questioni come le sovvenzioni industriali, la protezione della proprietà intellettuale straniera, la forzatura di joint venture e il trasferimento di tecnologia e l&#8217;accesso al mercato alle industrie dei servizi;</li>
<li>il comportamento della Cina nei confronti dell&#8217;OMC e dei suoi partner commerciali è quello <em>&#8220;di una nazione che sapeva cosa doveva promettere per entrare nell&#8217;organizzazione, ma le sue azioni successive hanno dimostrato che non intendeva mantenere quelle promesse&#8221;</em>;</li>
<li>decenni di gioco nel sistema commerciale globale e il mancato rispetto degli impegni dell&#8217;OMC <strong>hanno permesso alla Cina di accumulare enormi eccedenze commerciali e riserve di valuta estera, che utilizza per perseguire obiettivi di politica interna ed estera;</strong></li>
<li>è tempo che le nazioni che la pensano allo stesso modo si uniscano per insistere con forza affinché la Cina adempia pienamente e immediatamente a tutti i suoi impegni nell&#8217;OMC e, più in generale, per contestare le strategie mercantilistiche innovative della Cina.</li>
</ul>
<h3><strong>Due decenni di false promesse</strong></h3>
<p>Mentre la Cina si avvicina al suo ventesimo anno di appartenenza all&#8217;Organizzazione mondiale del commercio (OMC), aderendo originariamente all&#8217;organizzazione l&#8217;11 dicembre 2001, l&#8217;autore evidenzia di come non sia stata mai così lontana dall&#8217;attenersi fedelmente agli ideali e ai principi fondamentali dell&#8217;organizzazione e ai suoi obblighi e impegni fondamentali.</p>
<p>L&#8217;adesione all&#8217;OMC comporta il diritto di godere di un accesso preferenziale ai mercati di altre nazioni, ma anche responsabilità.</p>
<p><strong>In particolare, impegna le nazioni a sostenere e perseguire &#8220;politiche aperte e orientate al mercato&#8221; in conformità con i principi fondamentali di &#8220;non discriminazione, accesso al mercato, reciprocità ed equità&#8221;.</strong></p>
<p>Lo studio evidenzia di come la Cina ha sfruttato appieno i suoi diritti all&#8217;OMC, ma ha anche in gran parte ignorato le responsabilità e gli impegni attraverso il suo abbraccio del capitalismo diretto dallo stato basato su un mercantilismo aggressivo dell&#8217;innovazione.</p>
<p><strong>Questo mercantilismo nega alle imprese straniere l&#8217;accesso ai mercati cinesi in termini di reciprocità; distorce i mercati globali, anche per i beni a tecnologia avanzata; e priva le nazioni dei benefici che credevano di ricevere concedendo alla Cina l&#8217;adesione alla comunità delle nazioni commerciali.</strong></p>
<p>In questo rapporto vengono evidenziate anche le regole commerciali a cui non si attiene.</p>
<p><strong>Vengono elencati 12 esempi, tra i più importanti, che dimostrerebbero la continua nolontà della Cina di rispettare i suoi impegni:</strong></p>
<ul>
<li>rifiuto dei principi di orientamento al mercato dell&#8217;OMC;</li>
<li>pianificazione industriale statale che sfida le norme dell&#8217;OMC;</li>
<li>prevalenza continua e preferenze per le imprese di Stato;</li>
<li>massicci sussidi industriali che spesso portano a sovraccapacità;</li>
<li>mancata comunicazione tempestiva e trasparente delle sovvenzioni;</li>
<li>trasferimento forzato di tecnologia e requisiti di joint venture;</li>
<li>mancato rispetto dei diritti di PI stranieri;</li>
<li>abuso delle norme antitrust;</li>
<li>standard tecnologici discriminatori;</li>
<li>mancata apertura reciproca degli appalti pubblici;</li>
<li>continuo uso di restrizioni di accesso al mercato dei servizi;</li>
<li>uso ritorsivo di rimedi commerciali.</li>
</ul>
<p>Il punto essenziale è che queste politiche rappresenterebbero, intese collettivamente, lo sforzo concertato del Partito Comunista Cinese (PCC) per realizzare il suo marchio di capitalismo guidato dallo stato con una pesante dose di mercantilismo dell&#8217;innovazione.</p>
<p><strong>Per l&#8217;autore, la Cina non dovrebbe essere considerata un porto libero e libertario.</strong></p>
<p>Ciò che è in discussione è la portata complessiva di queste politiche e, soprattutto, perché violano lo spirito e la lettera dell&#8217;OMC.</p>
<p>Il rapporto descrive anche i benefici economici che la Cina avrebbe in parte accumulato non rispettando i suoi impegni in seno all&#8217;OMC.</p>
<p>Ezell offre, infine, raccomandazioni per i responsabili politici degli Stati Uniti e delle nazioni che la pensano allo stesso modo, per affrontare la continua sfida commerciale della Cina.</p>
<p>&#8220;Quasi 20 anni dopo, è evidente più che mai la Cina si rifiuta di accettare lo spirito e i principi fondamentali dell&#8217;OMC, che sono radicati nei principi di orientamento al mercato, stato di diritto, non discriminazione, accesso al mercato, reciprocità, equità e trasparenza&#8221;.</p>
<p>Per Ezel, la Cina non sta rispettando le regole specificamente progettate per rendere questi principi una realtà e ha continuamente deviato, ritardato o ignorato la maggior parte dei suoi obblighi in seno all&#8217;OMC.</p>
<p>La Cina si è quindi avvantaggiata dei suoi diritti all&#8217;OMC, ma non delle sue responsabilità.</p>
<p>&#8220;L&#8217;ampia gamma di pratiche mercantilistiche della Cina è stata progettata per potenziare le imprese cinesi, in particolare nelle industrie ad alta tecnologia, e per proteggerle nei mercati interni protetti in modo che possano crescere, raggiungere la scala e competere nei mercati di terzi&#8221;.</p>
<h3></h3>
<h3><strong>Soluzioni</strong></h3>
<h3><strong>Una gigantesca sfida globale</strong></h3>
<p>Sommariamente, per Ezell, le raccomandazioni includono le seguenti misure, principalmente rivolte agli USA ma che dovrebbero coinvolgere altri Stati:</p>
<ul>
<li>sviluppare una &#8220;Bill of Particulars&#8221; completa contro la Cina;</li>
<li>revocare le relazioni commerciali normali permanenti della Cina (PNTR) e rinegoziare i programmi di accesso al mercato dell&#8217;OMC per i beni e i servizi cinesi;</li>
<li>perseguire la Cina presso l&#8217;OMC;</li>
<li>insistere affinché la Cina estenda ad altre nazioni le disposizioni dell&#8217;accordo di fase uno tra Stati Uniti e Cina;</li>
<li>rafforzare la disciplina delle sovvenzioni presso l&#8217;OMC;</li>
<li>creare un&#8217;Organizzazione del Trattato dell&#8217;Alleanza delle Democrazie (DATO) per il commercio;</li>
<li>formare un&#8217;alleanza strategica globale per la catena di approvvigionamento (GSSCA);</li>
<li>gli Stati Uniti dovrebbero aderire alla Comprehensive and Progressive Trans-Pacific Partnership (CPTPP) e perseguire accordi di libero scambio (ALS) con nazioni che la pensano allo stesso modo;</li>
<li>l&#8217;Ufficio del Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti (USTR) dovrebbe avviare autonomamente più cause contro la Cina e prima dell&#8217;OMC;</li>
<li>aumentare l&#8217;attenzione su tecnologia, innovazione e proprietà intellettuale (PI) nella politica commerciale degli Stati Uniti.</li>
</ul>
<h3><strong>Conclusioni</strong></h3>
<p><strong><em>Per Ezell, oggi, la Cina è piuttosto lontana dall&#8217;essere un&#8217;economia di mercato o dall&#8217;abbracciare i principi e lo spirito fondamentali, per non parlare delle regole specifiche, dell&#8217;OMC. </em></strong></p>
<p>Mentre la Cina ha mostrato una certa liberalizzazione economica e apertura del mercato nel primo decennio dopo la sua adesione all&#8217;OMC, <strong>dall&#8217;arrivo del presidente Xi Jinping, queste riforme sono state ribaltate. </strong></p>
<p><strong>L&#8217;aggressivo mercantilismo innovativo della Cina ha danneggiato le economie di altre nazioni, le loro imprese high-tech e lo stesso sistema di innovazione globale.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per l&#8217;autore, é tempo che le nazioni che la pensano allo stesso modo e orientate al mercato riconoscano l&#8217;intera portata del ripudio da parte della Cina dei principi fondamentali dell&#8217;ordine economico internazionale liberale e affrontino il suo continuo diniego al rispetto dei suoi impegni nel WTO. La situazione richiede necessariamente un intervento su più fronti.</p>
<p><strong><em>&#8220;Una Cina che rispetta fedelmente le regole dell&#8217;OMC e si evolve verso un&#8217;economia basata sul mercato potrebbe rappresentare un attore globale responsabile il cui comportamento crea risultati vantaggiosi per tutti a vantaggio della società globale. </em></strong></p>
<p><em><strong>Una Cina, invece, che continua sulla strada attuale rappresenta, una concreta minaccia fondamentale per l&#8217;ordine economico internazionale liberale e la comunità globale&#8221;.</strong></em></p>
<p><a href="https://manage.wix.com/dashboard/3c038924-bc75-4741-82ed-7da04f0d6d37/blog/610ba985711e130016b64fd0/edit">LEGGI E SCARICA IL RAPPORTO COMPLETO</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/luci-e-ombre-la-cina-a-20-anni-dalladesione-allorganizzazione-mondiale-del-commercio/">Luci e ombre. La Cina a 20 anni dall&#8217;adesione all&#8217;Organizzazione Mondiale del Commercio</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/luci-e-ombre-la-cina-a-20-anni-dalladesione-allorganizzazione-mondiale-del-commercio/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Partito Comunista Cinese e la sua prospettiva futura sulle relazioni con gli USA</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/il-partito-comunista-cinese-e-la-sua-prospettiva-futura-sulle-relazioni-con-gli-usa/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/il-partito-comunista-cinese-e-la-sua-prospettiva-futura-sulle-relazioni-con-gli-usa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jul 2021 14:06:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[partito comunista cinese]]></category>
		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2871</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il saggio di un ex membro del Partito Comunista Cinese ci fornisce lo sguardo storico, con gli occhi di un insider, del punto di vista di Pechino sulle relazioni con gli Stati Uniti &#160; L&#8217;Hoover Institution dell&#8217;Università di Stanford è un think tank di politica pubblica statunitense di rilevanza mondiale; la direttrice del gruppo di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/il-partito-comunista-cinese-e-la-sua-prospettiva-futura-sulle-relazioni-con-gli-usa/">Il Partito Comunista Cinese e la sua prospettiva futura sulle relazioni con gli USA</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il saggio di un ex membro del Partito Comunista Cinese ci fornisce lo sguardo storico, con gli occhi di un insider, del punto di vista di Pechino sulle relazioni con gli Stati Uniti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.hoover.org/about">L&#8217;Hoover Institution</a> dell&#8217;Università di Stanford è un <em>think tank</em> di politica pubblica statunitense di rilevanza mondiale; la direttrice del gruppo di ricerca è <a href="https://youtu.be/XDHcXPD1eNk">Condoleezza Rice</a>.</p>
<p>Il progetto dell&#8217;Hoover Institution <a href="https://www.hoover.org/research-teams/chinas-global-sharp-power-project"><em>on China&#8217;s Global Sharp Power</em></a> ha pubblicato un nuovo <a href="https://www.hoover.org/research/china-us-relations-eyes-chinese-communist-party-insiders-perspective-zhong-gong-yan-zhong">saggio</a> di Cai Xia, dissidente ed ex professore alla Central Party School del Partito Comunista Cinese (PCC), che rappresenta un resoconto, di un insider, della visione storica del mondo del PCC e rivela l&#8217;attuale prospettiva dei leader di Pechino riguardo le loro relazioni con gli Stati Uniti.</p>
<p>Cai ripercorre la storia recente delle relazioni USA-Cina, a partire dalla politica di impegno avviata dagli storici incontri del presidente Richard Nixon con il presidente Mao Zedong e il premier Zhou Enlai nel 1972; attraverso le politiche riformiste di Deng Xiaoping degli anni &#8217;80; <strong>all&#8217;attuale convinzione del PCC sotto Xi Jinping nella sua inevitabile ascesa sugli Stati Uniti.</strong></p>
<p>L&#8217;autore descrive come la politica di impegno americana fosse basata sulla convinzione di Nixon che se la Cina non fosse stata integrata nella comunità mondiale, sarebbe diventata una minaccia a lungo termine per la sicurezza globale. Inoltre, legami più stretti con la Cina avrebbero rafforzato la posizione geostrategica dell&#8217;America nella competizione della Guerra Fredda con l&#8217;Unione Sovietica. Nixon e i suoi successori sostenevano, anche, che l&#8217;esposizione all&#8217;Occidente avrebbe potuto aiutare a produrre la liberalizzazione politica, economica e sociale in Cina.</p>
<p><strong>Tuttavia, Cai precisa che i leader del PCC hanno avuto una visione diversa e hanno sempre nascosto le loro intenzioni. </strong></p>
<p>Deng Xiaoping ha solo allentato la politica estera della Cina allo scopo di ricostruire la sua economia. Dopo la mortale repressione delle proteste di Tiananmen nel 1989 e il crollo dell&#8217;Unione Sovietica, spiega che il PCC ha riformulato la sua strategia interna e internazionale.</p>
<p>Consapevole che alla Cina mancava la capacità di incontrare gli Stati Uniti su un piano di parità, Deng ha articolato la dottrina del &#8220;<em>nascondere la nostra capacità e aspettare il nostro tempo&#8221; (taoguang yanghui)</em>, che i leader del PCC hanno generalmente attuato fino alle Olimpiadi di Pechino del 2008.</p>
<p>L&#8217;ex membro del PCC sostiene che quando il presidente Xi Jinping ha preso il potere nel 2012, i sentimenti ultranazionalisti stavano iniziando a diffondersi all&#8217;interno del partito.</p>
<p>Xi ha sfruttato questo fervore consolidando il potere e proiettando la sua visione del mondo aggressiva, autoritaria e arrogante.</p>
<p><strong>Questo atteggiamento, unito all&#8217;insicurezza di fondo sul futuro della sua legittimità politica, ha portato il PCC a commettere gravi violazioni dei diritti umani come il genocidio dei musulmani uiguri nello Xinjiang e ad aumentare le tensioni nel Mar Cinese Meridionale, nel Mar Cinese Orientale e lo stretto di Taiwan.</strong></p>
<p>Il PCC, spiega Cai, è passato all&#8217;offensiva anche attraverso una pervasiva propaganda e operazioni di influenza dirette a università, media, finanza e altre istituzioni negli Stati Uniti e in altre democrazie mondiali.</p>
<p><strong>La diplomazia di Pechino è diventata, addirittura, più conflittuale, in particolare durante la pandemia di COVID-19, quando ha accusato gli Stati Uniti di responsabilità per la diffusione del virus.</strong></p>
<p><strong>Cai Xia precisa ai politici statunitensi che le relazioni con la Cina sarebbero, in gran parte, destinate ad essere definite dallo stallo e dal confronto perché il Partito Comunista Cinese è per natura totalitario, belligerante, imprevedibile e non disposto a seguire le norme di un ordine democratico basato su regole.</strong></p>
<p>Allo stesso tempo, conclude, che il regime del PCC è una <em>&#8220;tigre di carta&#8221;</em> anche se vorrebbe considerarsi un <em>&#8220;drago affamato&#8221;</em>.</p>
<p>Le sue vulnerabilità includerebbero un modello economico insostenibile e alti livelli di debito; un sistema di proprietà a doppio binario incompatibile tra il mercato e lo Stato; l&#8217;allargamento delle disparità sociali; la corruzione continua; e le feroci lotte intestine per la successione al potere politico supremo.</p>
<p><strong>I leader statunitensi dovrebbero quindi, per lo storico, essere preparati alla disintegrazione del PCC.</strong></p>
<p><strong>Ciò significa continuare a sostenere la società civile cinese e i riformatori all&#8217;interno del partito in modo da realizzare la pacifica trasformazione democratica della Cina.</strong></p>
<p><em>&#8220;Il saggio di Cai è di grande importanza storica e politica&#8221;</em>, afferma Larry Diamond, membro anziano di Hoover, presidente del progetto sul potere globale della Cina.</p>
<p><em>“Per la prima volta, abbiamo una figura importante all&#8217;interno del sistema del Partito Comunista Cinese che conferma coraggiosamente ciò che molti studiosi statunitensi della Cina hanno recentemente sostenuto: i leader del PCC non hanno mai visto l&#8217;impegno cooperativo con gli Stati Uniti come qualcosa di più di una tattica temporanea per consentire loro di accumulare la forza per perseguire il dominio regionale e globale”. </em></p>
<p><em>La Cina di oggi è un regime neo-totalitario incline alla </em><em>&#8220;soppressione interna e all&#8217;espansione esterna&#8221;, sostiene Cai, </em><strong><em>e gli Stati Uniti devono non solo resistere al suo cattivo comportamento, ma sostenere elementi della società civile cinese che cercano un cambiamento democratico&#8221;</em></strong><strong>.</strong></p>
<p><strong><em>Qui si può rivedere </em></strong><a href="https://www.wsj.com/video/series/main-street-mcgurn/wsj-opinion-was-milton-friedman-wrong-on-china/CE59E9E2-52B8-464D-A171-B055738ACE37"><strong><em>la famosa intervista di Milton Friedman circa la sua opinione sulla Cina.</em></strong></a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/il-partito-comunista-cinese-e-la-sua-prospettiva-futura-sulle-relazioni-con-gli-usa/">Il Partito Comunista Cinese e la sua prospettiva futura sulle relazioni con gli USA</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/il-partito-comunista-cinese-e-la-sua-prospettiva-futura-sulle-relazioni-con-gli-usa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La scelta del tipo di vaccino anticovid-19 è una libera concessione del decisore politico o un primario diritto costituzionale del cittadino?</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/la-scelta-del-tipo-di-vaccino-anticovid-19-e-una-libera-concessione-del-decisore-politico-o-un-primario-diritto-costituzionale-del-cittadino/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/la-scelta-del-tipo-di-vaccino-anticovid-19-e-una-libera-concessione-del-decisore-politico-o-un-primario-diritto-costituzionale-del-cittadino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2021 20:11:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2859</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pfizer, Moderna, AstraZeneca, ecc. La proliferazione e l&#8217;arrivo, seppur scaglionato, sul mercato dei diversi vaccini anticovid fanno pensare alla varietà di prodotti che siamo soliti trovare in un ben fornito banco del supermercato. Come scegliere il più giusto? Senza dubbio, infatti, gli interessi che entrano in gioco intorno a questa problematica, partendo dalla salute e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-scelta-del-tipo-di-vaccino-anticovid-19-e-una-libera-concessione-del-decisore-politico-o-un-primario-diritto-costituzionale-del-cittadino/">La scelta del tipo di vaccino anticovid-19 è una libera concessione del decisore politico o un primario diritto costituzionale del cittadino?</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Pfizer, Moderna, AstraZeneca, ecc. La proliferazione e l&#8217;arrivo, seppur scaglionato, sul mercato dei diversi vaccini anticovid fanno pensare alla varietà di prodotti che siamo soliti trovare in un ben fornito banco del supermercato. Come scegliere il più giusto? Senza dubbio, infatti, gli interessi che entrano in gioco intorno a questa problematica, partendo dalla salute e arrivando a quello dei considerevoli profitti economici che la vendita del vaccino comporta, esigono che si faccia una riflessione approfondita a riguardo.</p>
<p>Tempo fa il <a href="https://www.iltempo.it/attualita/2021/01/02/news/vaccino-covid-aifa-scelta-pfizer-moderna-sanofi-nicola-magrini-ffetti-collaterali-astrazeneca-mielite-disturbi-neurologici-25738570/">quotidiano il Tempo</a>  riportò che sarebbe stata<em>“</em> <strong><em>l’Agenzia italiana del farmaco a decidere a chi dare questo o quel vaccino (AIFA)”.</em></strong> Una decisione, dunque, che esulerebbe dalla scelta personale. E se il cittadino volesse un vaccino differente rispetto a quanto deciso per lui, potrebbe richiederlo se disponibile? Il sanitario competente avrebbe l&#8217;obbligo di consigliare quello migliore? Oppure l&#8217;Aifa potrebbe <em><strong>“</strong></em><em><strong>imporre”</strong></em> la tipologia di vaccino da somministrare?</p>
<p>La questione, oggi, più che ieri, è ancorpiù importante per la problematica della seconda dose del vaccino Astrazenaca a la possibilità della vaccinazione eterologa che il Governo parrebbe ammettere.</p>
<p>Allo stato attuale, il generale diritto alla salute garantirebbe al cittadino di avere la migliore cura disponibile e, quindi, anche la possibilità di disporre del vaccino che, in base alle evidenze scientifiche, sia in grado di offrire la migliore copertura vaccinale dal Sars-Cov-2.</p>
<p>Per inquadrare con correttezza la questione, però, è necessario fare delle necessarie premesse.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il diritto alla salute, al trattamento terapeutico e alla migliore cura possibile. </strong></p>
<p>Il diritto alla salute trova ormai un riconoscimento universale nei Trattati internazionali e nella Costituzione dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (1).</p>
<p>In base all&#8217;art. 32, comma primo della Costituzione italiana, inoltre, <em>“</em><em>La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell&#8217;individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”. </em></p>
<p>In quanto diritto sociale del cittadino a pretendere una serie di interventi a difesa del suo bene-salute, vi è l’obbligo dello Stato a predisporre, tramite un’organizzazione sanitaria idonea, le prestazioni positive per realizzarne il godimento effettivo e globale. L’intervento sociale si colloca in funzione della persona e della <em>“</em><em>sua sfera autodeterminativa”</em> e non coercitiva.</p>
<p><strong>Le stesse riforme sanitarie realizzate nel tempo hanno, come principi ispiratori, tra l’altro, l’universalità dei destinatari, l’uguaglianza di trattamento, il rispetto della libertà e della dignità della persona e la volontarietà dei trattamenti sanitari.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La libertà di scelta.</strong></p>
<p>L’art. 13 della Costituzione garantisce l’inviolabilità della libertà personale con riferimento anche alla libertà di salvaguardia della propria salute e della propria integrità fisica.</p>
<p>Il successivo art. 32, comma secondo, stabilisce che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.</p>
<p>L’art. 33 L. n. 833 del 1978 esclude, poi, la possibilità di accertamenti e di trattamenti sanitari contro la volontà del paziente (se questo è in grado di prestarlo e non ricorrono i presupposti dello stato di necessità ex art. 54 c.p.) ponendone l&#8217;obbligo a carico del sanitario, il quale, una volta richiesto dal paziente dell’esecuzione di un determinato trattamento, attraverso il suo preventivo consenso informato, decide in piena autonomia secondo la <em>lex artis</em> di accogliere la richiesta e di darvi corso.</p>
<p>Questi diritti comportano il diritto per il cittadino di accettare, rifiutare, interrompere atti od interventi a salvaguardia del proprio stato di salute, compiuti da terzi, ma contro il proprio volere (cosiddetto diritto all’autodeterminazione terapeutica) (2).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Necessità del consenso informato </strong></p>
<p>Nella legislazione ordinaria, pur mancando un referente normativo “generale”, il principio del consenso informato è enunciato in numerose leggi speciali, nel Codice di Deontologia Medica e in varie linee guida (3).</p>
<p>Anche la giurisprudenza (Corte di Cassazione sentenza n. 19212 del 2015) ha affermato che l’obbligo del consenso informato costituisce legittimazione e fondamento del trattamento sanitario senza il quale l’intervento del medico è (al di fuori dei casi di trattamento per legge obbligatorio o in cui ricorra uno stato di necessità) sicuramente illecito, anche quando è nell’interesse del paziente (v. Cass., 16/10/2007, n. 21748).</p>
<p>Trattasi di obbligo che attiene all’informazione circa le prevedibili conseguenze del trattamento cui il paziente viene sottoposto e, in particolare, in ordine alla possibilità che ne consegua (cfr. Cass., 13/4/2007, n. 8826; Cass., 30/7/2004, n. 14638) un aggravamento delle condizioni di salute del medesimo, al fine di porlo in condizione di consentirvi consapevolmente (v. Cass., 14/3/2006, n. 5444).</p>
<p>Il consenso libero e informato &#8211; che è volto a garantire la libertà dell’individuo e costituisce un mezzo per il migliore perseguimento dei suoi interessi, consentendogli di scegliere tra le diverse possibilità di trattamento medico o anche di rifiutare (in tutte le fasi della vita, pure in quella terminale) la terapia e di decidere consapevolmente di interromperla (v. Cass., 16/10/2007, n. 21748) &#8211; non può mai essere presunto o tacito, <strong>ma deve essere fornito espressamente, dopo avere ricevuto un’adeguata informazione, anch’essa esplicita.</strong></p>
<p><strong>Il medico ha, pertanto, il dovere di informare il paziente in ordine alla natura dell’intervento, alla portata dei possibili e probabili risultati conseguibili e delle implicazioni verificabili (v. Cass., 13/2/2015, n. 2854) e alla cura da praticare</strong> (4).</p>
<p>Il diritto al consenso informato del paziente va, però, tenuto distinto da quello del diritto fondamentale alla salute (5).</p>
<p>Il consenso informato, in pratica, attiene al diritto basilare della persona all’espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico (cfr. Corte Cost., 23/12/2008, n. 438) e, quindi, come sopra detto, alla libera e consapevole autodeterminazione del paziente (v. Cass., 6/6/2014, n. 12830), atteso che nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge (anche quest’ultima non potendo, peraltro, in ogni caso, violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana: art. 32, comma 2, Cost.).</p>
<p>Il trattamento medico terapeutico ha, viceversa, riguardo alla tutela del (diverso) diritto fondamentale alla salute (art. 32, 1 co., Cost.) (v. Cass., 6/6/2014, n. 12830).</p>
<p><strong>In mancanza di consenso informato l’intervento del medico (al di fuori dei casi di trattamento sanitario per legge obbligatorio o in cui ricorra uno stato di necessità) è pertanto sicuramente illecito, anche quando sia nell’interesse del paziente</strong> (v. Cass., 8/10/2008, n. 24791) (6).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Correttezza dell&#8217;informazione in ambito vaccinale</strong></p>
<p>Prendendo spunto dalle l<a href="http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5092448&amp;nomeFile=Delibera_n.1067_del_25-11-2014-Allegato-A">inee guida al consenso informato nelle vaccinazioni della Regione Toscana</a>, queste prevedono che la corretta informazione è presupposto imprescindibile perché l’adesione alla vaccinazione sia ragionata e consapevole.</p>
<p>Affinché l’interessato, e/o i genitori/tutori (in caso di minori e di incapaci), possano esprimere il loro valido consenso, è quindi necessario che nel corso del colloquio pre-vaccinale &#8211; con l&#8217;ausilio di materiale informativo scritto e precedentemente fornito &#8211; siano loro offerte informazioni chiare e corrette in relazione a:</p>
<ul>
<li>benefici attesi dalla vaccinazione;</li>
<li>possibili complicanze della malattia che si intende prevenire con la vaccinazione;</li>
<li>eventuali ischi legati alla vaccinazione;</li>
<li><strong>tipologie di vaccini disponibili e loro caratteristiche<u>;</u></strong></li>
<li>consapevolezza delle resistenze alle vaccinazioni.</li>
</ul>
<p>La “regola di fondo” è, dunque, quella <strong>dell’autonomia e della responsabilità dell&#8217;operatore sanitario</strong> che, sempre con il consenso della persona assistita e /o del rappresentante legale, <strong>propone l&#8217;offerta vaccinale</strong> <strong>basandosi sullo stato delle migliori conoscenze “a disposizione”.</strong></p>
<p>Da ciò discende l’affermazione, da un lato, dell’<em>“autonomia degli operatori sanitari nelle loro scelte professionali”</em> <strong>(che devono essere informate alle più aggiornate e fondate evidenze scientifiche)</strong> e, dall’altro, di quella dell&#8217;assistito che dopo aver valutato la situazione alla luce delle motivazioni etiche, sociali e anche dell’interesse personale, <strong>aderisce in modo consapevole e libero alla proposta vaccinale. </strong></p>
<p>A tale proposito, anche l&#8217;articolo 20 del codice di deontologia medica <a href="https://portale.fnomceo.it/wp-content/uploads/2020/04/CODICE-DEONTOLOGIA-MEDICA-2014-e-aggiornamenti.pdf">(CDM 2014)</a>, approvato il 18.5.2014, dispone che: <em>“</em><em>La relazione tra medico e paziente è costituita sulla libertà di scelta e sull’individuazione e condivisione delle rispettive autonome e responsabilità. Il medico nella relazione persegue l’alleanza di cura fondata sulla reciproca fiducia e sul mutuo rispetto dei valori e dei diritti e su un’informazione comprensibile e completa, considerando il tempo della comunicazione quale tempo di cura” </em>(7).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Conclusioni</strong></p>
<p>I diritti summenzionati obbligano lo Stato a reperire sul mercato i migliori vaccini disponibili che abbiano ricevuto tutte le autorizzazioni necessarie per l&#8217;immissione in commercio.</p>
<p>Lo Stato avrebbe anche il dovere di garantire, se possibile, la facoltà ai cittadini “di acquistare” dietro prescrizione medica e a prezzo calmierato il vaccino (come, ad esempio, avviene per quello influenzale a pagamento per alcune categorie di persone).</p>
<p>Per quanto attiene al rapporto paziente-sanitario, allo stato dell&#8217;arte e in base alle considerazioni svolte, il sanitario, dopo aver acquisito l&#8217;anamnesi vaccinale del paziente e compiute le dovute considerazioni, deve consigliare, anche in base alle eventuali linee guida del Ministero della Sanità, dell&#8217;Aifa e dell&#8217;Ema, ecc., alle <em><strong>best practice</strong></em> <strong>e alla migliore evidenza scientifica</strong>, il tipo di vaccino più adatto, tra le diverse tipologie disponibili, tenendo conto delle specifiche caratteristiche e di quelle più adatte a ciascun assistito.</p>
<p><strong>Il diritto alla salute garantisce al cittadino il diritto di avere la migliore cura disponibile e, quindi, anche il diritto al vaccino che, in base alle evidenze scientifiche, sia in grado di offrire anche la migliore copertura vaccinale dal Sars-Cov-2.</strong></p>
<p><strong>Il sanitario, quindi, avrebbe il dovere di consigliare all&#8217;utente il “miglior” vaccino tra quelli disponibili.</strong></p>
<p><strong>Il paziente, a sua volta, ha il diritto di scelta tra i vaccini eventualmente consigliati dal sanitario.</strong></p>
<p>Ciò anche per la problematica della seconda dose del vaccino Astrazeneca e, quindi, della vaccinazione eterologa.</p>
<p>Si potrebbe anche ipotizzare che, dopo l&#8217;anamnesi del sanitario e acquisito il consenso informato, il medico rilasci una prescrizione che possa consentire all&#8217;utente di acquistare presso le farmacie, a prezzo calmierato, il vaccino consigliato, se non disponibile presso la struttura sanitaria.</p>
<p>Allo stato attuale, vista la “facoltatività” del vaccino da Covid-19, sembra piuttosto difficile, in base alla normativa vigente, che l’Aifa possa aprioristicamente “imporre” la scelta del vaccino all&#8217;utente.</p>
<p>Diverso sarebbe stato il discorso in caso di obbligatorietà vaccinale.</p>
<p>Per approfondimenti giuridici sul tema vedasi le note in calce.</p>
<p>&nbsp;</p>
<ol>
<li>La <a href="http://apps.who.int/gb/bd/PDF/bd47/EN/constitution-en.pdf">Costituzione</a> dell’<em>Organizzazione Mondiale della Sanità </em>(OMS) è stato il primo strumento internazionale a decretare il godimento del miglior stato di salute come un diritto fondamentale di ogni essere umano (&#8220;il diritto alla salute&#8221;). La Costituzione, approvata nel 1946 ed entrata in vigore nel 1948, dispone che la <em>“</em><em>sanità è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non consiste solo in un assenza di malattia o d&#8217;infermità. Il possesso del migliore stato di sanità possibile costituisce un diritto fondamentale di ogni essere umano, senza distinzione di razza, di religione, d&#8217;opinioni politiche, di condizione economica o sociale. I governi sono responsabili della sanità dei loro popoli; essi possono fare fronte a questa responsabilità, unicamente prendendo le misure sanitarie e sociali adeguate”. </em>Il diritto alla salute è un diritto riconosciuto dal diritto internazionale dei diritti umani. Il diritto alla salute è riconosciuto, tra l&#8217;altro, gli artt. 1 e 3 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000 e adattata a Strasburgo il 12 dicembre 2007 (CDFUE), che garantiscono la dignità umana e l’integrità fisica e psichica di ciascun individuo, nonché (art. 3, comma 2) il rispetto del consenso libero e informato della persona in ambito medico e biologico; l’art. 8, comma 1, della Convenzione per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 1950, ratificata e resa esecutiva con legge 4 agosto 1955, n. 848 (CEDU), che sancisce il diritto al rispetto della vita privata e familiare; l’art. 24 della Convenzione sui diritti del fanciullo, fatta a New York il 20 novembre 1989 (per la quale la ratifica e l’esecuzione sono state disposte con legge 27 maggio 1991, n. 176), che tutelano la salute dei minori e garantiscono il loro accesso ai servizi medici; gli artt. 5, 6 e 9 della Convenzione sui diritti umani e la biomedicina, firmata ad Oviedo il 4 aprile 1997 (per la quale la ratifica e l’esecuzione sono state disposte con legge 28 marzo 2001, n. 145), il primo dei quali, in particolare, sancisce come regola generale la necessità del consenso libero e informato dell’interessato ai trattamenti sanitari. Il Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali &#8211; ampiamente considerato come lo strumento centrale della protezione del diritto alla salute &#8211; riconosce <em>&#8220;il diritto di ogni individuo a godere del miglior stato di salute fisica e mentale”</em>. Si precisa che il diritto alla salute è sancito in numerosi trattati internazionali e regionali sui diritti umani. Il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), istituito con la <a href="http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/dettaglioAtto?id=21035&amp;completo=true">Legge del 23 dicembre 1978, n. 833</a>, nasce con il preciso scopo di assicurare quanto stabilito dalla costituzione e <strong>garantire </strong>l’accesso alle sue strutture e l’erogazione delle prestazioni di <strong>diagnosi, cura e assistenza, </strong>secondo <strong>tre principi fondamentali</strong>: u<strong>niversalità, uguaglianza ed equità.</strong></li>
<li>Ne deriva che se è sancito costituzionalmente il diritto primario ed assoluto alla salute, è anche sancito il corrispettivo diritto alla non salute. Gli articoli 2 e 13 della Costituzione, riconoscendo e garantendo i diritti inviolabili dell’uomo, ribadiscono l’inviolabilità della libertà personale. La scelta libera, ragionata e consapevole di non godere del bene-salute, è espressione dei diritti di libertà e rispetto della dignità umana (Corte Costituzionale, Sentenza n°438/2008), per cui va rispettata anche se determina pericolo di vita o danno per la salute.</li>
<li>Norme quali quella istitutiva del Servizio sanitario nazionale (L. n. 833/1978 il cui art. 33 sancisce il carattere di norma volontario degli accertamenti e dei trattamenti sanitari, nel rispetto della dignità e della libertà umana), in tema di sperimentazione clinica (D.lgs. n. 211/2003), di procreazione medicalmente assistita (L. n. 40/2004) e di attività trasfusionali e di produzione di emoderivati (L. n. 219/2005). Nel codice di deontologia medica del 2014, l’art. 35 statuisce che “<em>&#8230; Il medico non intraprende né prosegue in procedure diagnostiche e /o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato&#8230;.”.</em></li>
<li>Al riguardo si è ulteriormente precisato che l’acquisizione da parte del medico del consenso informato costituisce prestazione altra e diversa da quella dell’intervento medico richiestogli, assumendo autonoma rilevanza ai fini dell’eventuale responsabilità risarcitoria in caso di relativa mancata prestazione da parte del paziente (v. Cass., 13/2/2015, n. 2854).</li>
<li>L’autonoma rilevanza della condotta di adempimento della dovuta prestazione medica ne impone, pertanto, l’autonoma valutazione rispetto alla vicenda dell’acquisizione del consenso informato (cfr., da ultimo, Cass., 26/7/2012, n. 13214; Cass., 27/4/2010, n. 10060, e da ultimo Cass., 6/6/2014, n. 12830). Si è al riguardo precisato che, a fronte dell’allegazione di inadempimento da parte del paziente, è onere del medico provare l’adempimento dell’obbligazione di fornirgli un’informazione completa ed effettiva sul trattamento sanitario e sulle sue conseguenze (v. Cass., 9/2/2010, n. 2847), senza che sia dato presumere il rilascio del consenso informato sulla base delle qualità personali del paziente, potendo esse incidere unicamente sulle modalità dell’informazione, la quale deve sostanziarsi in spiegazioni dettagliate ed adeguate al livello culturale del paziente, con l’adozione di un linguaggio che tenga conto del suo particolare stato soggettivo e del grado delle conoscenze specifiche di cui dispone (v. Cass., 20/8/2013, n. 19920).</li>
<li>Il consenso informato va, d’altro canto, acquisito anche qualora la probabilità di verificazione dell’evento sia così scarsa da essere prossima al fortuito o, al contrario, sia così alta da renderne certo l’accadimento, in quanto solo al paziente spetta la valutazione dei rischi cui intende esporsi, sicché il professionista o la struttura sanitaria non possono omettere di fornirgli tutte le dovute informazioni (v. Cass., 19/9/2014, n. 19731). Il medico, dunque, viene meno all’obbligo di fornire idonea ed esaustiva informazione al paziente, al fine di acquisirne un valido consenso, non solo quando omette del tutto di riferirgli della natura della cura prospettata, dei relativi rischi e delle possibilità di successo, ma anche quando ne acquisisca con modalità improprie il consenso.</li>
<li>In base alle citate linee guida, una corretta informazione deve essere quindi:</li>
</ol>
<ul>
<li><strong>Personalizzata:</strong> adeguata, cioè, alla situazione di salute, psicologica, culturale e linguistica dell&#8217;utente e/o del rappresentante legale. L’informazione deve essere adeguata all’età, alla condizione socio culturale e alla capacità cognitiva dell&#8217;utente. Per quanto possibile, va evitato il rischio che vi sia un involontario condizionamento dell&#8217;utente legato all’asimmetria informativa (condizione in cui l&#8217;informazione non è condivisa integralmente) che vi è tra le figure sanitarie in possesso di maggiori informazioni rispetto agli assistiti/utenti.</li>
<li><strong>Comprensibile:</strong> vale a dire, espressa con linguaggio semplice e chiaro, ma non semplicistico e generico, il più possibile priva di termini tecnici, supportata anche dall’uso di fogli illustrativi. Nel caso di utilizzo di testo scritto viene raccomandato di scegliere caratteri tipografici e stili che favoriscano la lettura. In caso di utente straniero, che non comprende adeguatamente la lingua italiana, si suggerisce di ricorrere, ove possibile, al sostegno di un mediatore culturale.</li>
<li><strong>Veritiera:</strong> cioè corrispondente alle effettive condizioni di salute dell&#8217;utente, alle concrete implicazioni dell’atto clinico proposto sulla base delle evidenze scientifiche.</li>
<li><strong>Esaustiva:</strong> finalizzata a fornire le notizie inerenti l’atto sanitario proposto (vaccinazione) nell’ambito del percorso di cura intrapreso e al soddisfacimento di ogni quesito specifico posto dall&#8217;utente. In particolare, l’informazione dovrà riguardare, come previsto dall’art. 33 del CDM 2014, su:</li>
<li>stato di salute dell&#8217;utente (ovvero anamnesi vaccinale);</li>
<li>natura e scopo principale della vaccinazione;</li>
<li>probabilità di successo, benefici previsti, contestualizzati alla letteratura più recente;</li>
<li>modalità di effettuazione e, se possibile, chi eseguirà la prestazione;</li>
<li>conseguenze locali, se prevedibili, e loro modalità di risoluzione;</li>
<li>rischi ragionevolmente prevedibili (aggiornati sulla base della letteratura più recente), loro probabilità di verificarsi e di essere risolti da ulteriori trattamenti;</li>
<li>eventuali possibilità di trattamenti alternativi e loro vantaggi e rischi;</li>
<li>eventi avversi significativi, anche se rari, e loro emendabilità;</li>
<li>conseguenze sulla salute del rifiuto alla vaccinazione.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/la-scelta-del-tipo-di-vaccino-anticovid-19-e-una-libera-concessione-del-decisore-politico-o-un-primario-diritto-costituzionale-del-cittadino/">La scelta del tipo di vaccino anticovid-19 è una libera concessione del decisore politico o un primario diritto costituzionale del cittadino?</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/la-scelta-del-tipo-di-vaccino-anticovid-19-e-una-libera-concessione-del-decisore-politico-o-un-primario-diritto-costituzionale-del-cittadino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Proposta di riforma del processo penale: la direzione è quella giusta</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/proposta-di-riforma-del-processo-penale-la-direzione-e-quella-giusta/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/proposta-di-riforma-del-processo-penale-la-direzione-e-quella-giusta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 21:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[diritto penale]]></category>
		<category><![CDATA[marta cartabia]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[riforma giustizia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2835</guid>

					<description><![CDATA[<p>La Commissione istituita dalla Ministra Cartabia ha elaborato una proposta di riforma del processo penale e del sistema sanzionatorio. Tante le novità, tra cui anche quella che impone al PM l&#8217;esercizio dell&#8217;azione penale solo se gli elementi indizianti &#8220;sono tali da determinare la condanna&#8221; &#160; La strada intrapresa dalla Ministra Cartabia sulla riforma della giustizia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/proposta-di-riforma-del-processo-penale-la-direzione-e-quella-giusta/">Proposta di riforma del processo penale: la direzione è quella giusta</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>La Commissione istituita dalla Ministra Cartabia ha elaborato una proposta di riforma del processo penale e del sistema sanzionatorio. Tante le novità, tra cui anche quella che impone al PM l&#8217;esercizio dell&#8217;azione penale solo se gli elementi indizianti &#8220;sono tali da determinare la condanna&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La strada intrapresa dalla Ministra Cartabia sulla riforma della giustizia penale sembra essere giusta, almeno per il momento. E sì, perché la proposta di revisione presentata il 24 maggio scorso dalla <a href="https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_36_0.page?facetNode_1=0_10_17&amp;contentId=COS333721&amp;previsiousPage=mg_1_36">Commissione Lattanzi</a>, dovrà ancora essere discussa dalle forze politiche e, quindi, suscettibile di emendamenti. <strong>La ratio ispiratrice, comunque, è corretta.</strong> Nella sostanza, si prevede l&#8217;introduzione di correttivi al codice di rito maggiormente garantisti per l&#8217;imputato. E questo è un bene.</p>
<p>Essa, la proposta, recepisce anche precise indicazioni correttive suggerite da anni dall&#8217;UE, oltre che da sentenze della Corte di Giustizia europea riguardo le lungaggini processuali.</p>
<p>D&#8217;altra parte, la necessità di intervenire in ambito penale era ormai nota da tempo.</p>
<p><strong>Alcuni dati</strong></p>
<p>Già la <a href="https://www.cortedicassazione.it/cassazione-resources/resources/cms/documents/Relazione_Primo_Presidente_Cassazione_Cassazione_2020.pdf">Relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2019</a> della Corte di Cassazione, aveva evidenziato evidenti criticità del sistema penale.</p>
<p><strong>Il tasso di assoluzione che si registra davanti al tribunale ordinario, ad esempio, è molto alto, pari al 50% dei processi pendenti.</strong> Tra le ragioni del difficoltoso funzionamento del giudizio di primo e del secondo grado, che conducono anche ad una abnorme durata del processo, vi sono anche i riti alternativi, quali il giudizio abbreviato e il patteggiamento, che si sono dimostrati scarsamente appetibili a dire della Corte. In Cassazione, poi, i ricorsi del PM, presentano alti tassi di inammissibilità, pari al 32%, e di rigetto, pari al 12%.</p>
<p>Ma, a ben vedere, il problema del processo penale non è solo rinvenibile nell&#8217;alto numero dei procedimenti pendenti. <strong>Questa è un visione asettica, ragionieristica, di un problema ben più grande</strong>. Dietro ogni processo vi è un <strong>essere umano e la pena più grande, oggi, è l&#8217;essere sottoposti ad un giudizio, soprattutto quando si sa di essere innocenti.</strong></p>
<p>Dell&#8217;istituto della carcerazione preventiva se ne è fatto un abuso. In 30 anni, 30.000 persone hanno subito una ingiusta detenzione. Poi ci sono i tanti suicidi a seguito degli avvisi di garanzia di cui, troppo spesso, la stessa giustizia sembra essere, incomprensibilmente, &#8220;distaccata&#8221;.</p>
<p><strong>Il quadro della riforma</strong></p>
<p>Il piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, presentato dal Governo alla Commissione UE il 30 aprile scorso, contiene molte misure che intervengono sul sistema giudiziario.</p>
<p>In particolare, il Piano si propone, tra l&#8217;altro, l&#8217;obiettivo di rendere più efficiente il processo penale e di accelerarne i tempi di definizione attraverso interventi da collocare all&#8217;interno del <a href="https://www.camera.it/leg18/126?tab=2&amp;leg=18&amp;idDocumento=2435&amp;sede=&amp;tipo=">disegno di legge Bonafede A.C. 2435</a>, attualmente in corso di esame in Commissione Giustizia alla Camera.</p>
<p>Il Ministero della Giustizia ha istituito una <a href="https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_36_0.page?facetNode_1=0_10_17&amp;contentId=COS333721&amp;previsiousPage=mg_1_36">Commissione ad hoc</a> per elaborare proposte di riforma in materia di processo e sistema sanzionatorio. L&#8217;Organo consultivo auspica l&#8217;approvazione di leggi delega entro il 2021 e che i decreti attuativi possano essere approvati entro il 2022. L&#8217;impatto sulla durata dei procedimenti potrebbe verosimilmente stimarsi alla fine del 2024.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contenuto della relazione</strong></p>
<p>La relazione Lattanzi ha elaborato proposte di riforma del processo penale e del sistema sanzionatorio penale attraverso la formulazione di emendamenti al progetto di legge Bonafede.</p>
<p>Questi i punti più interessanti.</p>
<p><strong>Si interviene sulle indagini preliminari e sull&#8217;udienza preliminare. </strong>In particolare, si propone:</p>
<ol>
<li>di modificare la regola di giudizio per la presentazione della richiesta di archiviazione, <strong>prevedendo che il pubblico ministero chieda l’archiviazione quando gli elementi acquisiti nelle indagini preliminari non sono tali da determinare la condanna.</strong> Significa che il pubblico ministero sarà chiamato a esercitare l’azione penale solo quando gli elementi raccolti risultino – <strong>sulla base di una sorta di “diagnosi prognostica”</strong> – tali da poter condurre alla condanna dell’imputato secondo <strong>la regola dell’oltre ogni ragionevole dubbio, tanto in un eventuale giudizio abbreviato, quanto nel dibattimento.</strong> Al contrario, se il quadro cognitivo si connoti per la mancanza di elementi capaci di sorreggere una pronuncia di condanna, <strong>il pubblico ministero dovrà optare per l’inazione</strong>;</li>
<li>di introdurre una definizione di notizia di reato e di precisare i presupposti oggetti e soggettivi per l&#8217;iscrizione (servono specifici elementi indizianti e non meri sospetti)</li>
<li>di togliere di mezzo la diffusa prassi dei PM di ritardare l&#8217;iscrizione del nome dell&#8217;indagato nel registro notizie di reato per non informarlo dell&#8217;avvio dell&#8217;indagine concedendo alla difesa il diritto di contestarne la retrodatazione con sanzione di inutilizzabilità degli atti;</li>
<li>di introdurre un nuovo rito alternativo che si chiama <strong>archiviazione meritata</strong>: prevede che durante le indagini preliminari, subito dopo la notifica dell’avviso di cui all’articolo 415-bis del codice di procedura penale (conclusione delle indagini), il pubblico ministero e la persona sottoposta alle indagini possano chiedere al giudice per le indagini preliminari di subordinare l’archiviazione all’adempimento di una o più prestazioni a favore della vittima o della collettività, individuate tra quelle previste dalla legge, quando si procede per i reati puniti con la sola pena edittale pecuniaria o con la pena edittale detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria. In questo rito viene previsto che con l&#8217;esecuzione delle misure prescritte ci sia <strong>l&#8217;archiviazione per intervenuta estinzione del reato;</strong></li>
<li><strong>l&#8217;inappellabilità delle sentenze di condanna e di proscioglimento da parte del PM;</strong></li>
<li>di inserire nel codice di procedura penale – in un nuovo articolo 670-bis – una disposizione che consenta al condannato, che abbia subito la violazione del diritto alla ragionevole durata del processo, di <strong>rideterminare la pena – principale (detentiva e pecuniaria) e accessoria – riducendola in modo proporzionale a compensazione del pregiudizio subito;</strong></li>
<li>a chi sia assolto all’esito di un processo dall’irragionevole durata, la Commissione propone di modificare la legge Pinto prevedendo il raddoppio dell’indennizzo, che si giustifica in ragione del pregiudizio maggiore correlato al mantenimento dello status di imputato.</li>
</ol>
<p>La Commissione Lattanzi, poi, suggerisce anche una riforma organica della prescrizione del reato. Consiglia che il Parlamento conferisca una delega al Governo anche per rettificare la precedente disciplina di Bonafede. La Commissione, infatti, sostiene che una razionalizzazione dei termini di prescrizione sia opportuna e propone di modificare l’art. 14 del d.d.l. (lodo Conte) optando per due soluzioni diverse.</p>
<p>A tal fine formula due proposte alternative:</p>
<ul>
<li>“ipotesi A” si prevede che dopo la sentenza di condanna di primo grado la prescrizione resti sospesa per un tempo non superiore a due anni, poi ricomincia decorrere. Si tende così a concludere i processi prima del decorso della prescrizione;</li>
<li>“ipotesi B”, invece, implica una radicale diversa scelta di fondo: Si prevede l’interruzione definitiva del corso della prescrizione con l’esercizio dell’azione penale. Vengono introdotti dei termini di durata massima, cioè dei termini di fase: 4 anni per il primo grado, appello 3 anni, Cassazione 2 anni, decorsi inutilmente i quali si prevede la sanzione dell&#8217;improcedibilità dell&#8217;azione penale.</li>
</ul>
<p><a href="https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_36.page">Qui le relazioni </a>sulle riforme in atto.</p>
<p>Qui il video del webinar organizzato da Extra Ratio sulla riforma della giustizia al quale ha partecipato la Senatrice Fiammetta Modena di Forza Italia, membro della Commissione Giustizia e Bilancio al Senato.</p>
<p><a href="https://youtu.be/655AFJK-LUY">https://youtu.be/</a></p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/proposta-di-riforma-del-processo-penale-la-direzione-e-quella-giusta/">Proposta di riforma del processo penale: la direzione è quella giusta</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/proposta-di-riforma-del-processo-penale-la-direzione-e-quella-giusta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il governo russo ha approvato un importante progetto di legge sui colossi IT</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/il-governo-russo-ha-approvato-un-importante-progetto-di-legge-sui-colossi-it/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/il-governo-russo-ha-approvato-un-importante-progetto-di-legge-sui-colossi-it/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jun 2021 10:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[informatica]]></category>
		<category><![CDATA[it]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2812</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il governo della Federazione Russa ha approvato un disegno di legge che obbligherà le aziende informatiche straniere, la cui audience giornaliera è di oltre 500mila utenti russi, ad aprire una sede in Russia per essere sottoposti alla legge e al controllo del regolatore locale. &#160; “Tenendo conto dei frequenti casi di non conformità da parte [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/il-governo-russo-ha-approvato-un-importante-progetto-di-legge-sui-colossi-it/">Il governo russo ha approvato un importante progetto di legge sui colossi IT</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Il governo della Federazione Russa ha approvato un disegno di legge che obbligherà le aziende informatiche straniere, la cui audience giornaliera è di oltre 500mila utenti russi, ad aprire una sede in Russia per essere sottoposti alla legge e al controllo del regolatore locale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Tenendo conto dei frequenti casi di non conformità da parte dei servizi di società IT straniere con la legislazione russa, la regolamentazione proposta dal disegno di legge è pertinente. Considerato quanto sopra, il governo della Federazione Russa sostiene concettualmente il disegno di legge&#8221;. </em></p>
<p>Questa la premessa al documento governativo come riportato <a href="https://1prime.ru/state_regulation/20210531/833803629.html">dall&#8217;Agenzia di Informazione Prime.</a></p>
<p>Una volta entrata in vigore la legge, i giganti IT stranieri, il cui pubblico giornaliero è di oltre 500 mila utenti russi, dovranno aprire filiali, uffici di rappresentanza o stabilire entità legali russe, che dovranno rappresentare pienamente gli interessi delle società madri, essere i principali canali di interazione con i regolatori russi sul territorio della Federazione.</p>
<p>Gli stessi obblighi si applicheranno anche ai fornitori di hosting, agli operatori di sistemi pubblicitari e ai divulgatori di Internet.</p>
<p><strong>La sede dovrà essere operativa dal 1° gennaio 2022.</strong></p>
<p>Le società IT dovranno, inoltre, registrare un proprio account sul sito web ufficiale di <a href="https://rkn.gov.ru/">Roskomnadzor</a> (il regolatore Russo) e utilizzarlo per interagire con gli organi governativi, nonché inserire un modulo elettronico per l&#8217;invio di domande dai cittadini russi e organizzazioni locali.</p>
<p>Roskomnadzor avrà il compito di controllare le risorse Internet, approvare la metodologia per determinare il numero di utenti giornalieri e avrà anche il diritto di richiedere alle società informatiche specifiche informazioni necessarie per mantenere l&#8217;elenco.</p>
<p>L&#8217;elenco ufficiale delle società Internet straniere nella Federazione Russa sarà pubblicato sul sito web di Roskomnadzor.</p>
<p>Secondo il disegno di legge presentato venerdì 21 maggio alla Duma di Stato, in caso di mancato rispetto della disposizione e di altri requisiti, divieti e restrizioni della legislazione russa, alle organizzazioni potranno essere applicate diverse misure coercitive.</p>
<p>Tra queste, quella di informare gli utenti di una violazione, il divieto di distribuire pubblicità di una persona o società straniera o della sua risorsa Internet, il divieto di distribuire pubblicità sulla risorsa stessa, restrizioni al trasferimento di fondi e la ricezione di pagamenti da persone fisiche e giuridiche russe, divieto di raccolta e trasferimento transfrontaliero di dati personali, risultati di ricerca, nonché limitazione parziale dell&#8217;accesso a una risorsa Internet estera o limitazione completa dell&#8217;accesso a esso.</p>
<p>L&#8217;iniziativa legislativa, oltre che dal Governo, è stata sostenuta anche da rappresentanti della FAS e della Banca Centrale.</p>
<p>Il capo della commissione per la politica dell&#8217;informazione Alexander Khinshtein ha affermato che l&#8217;elenco delle società potenzialmente soggette a tale disegno di legge include circa 20 risorse IT, tra cui Facebook, Instagram, TikTok, Twitter, WhatsApp, Telegram, Aliexpress, Gmail, Ikea, <a href="http://wikipedia.org/">Wikipedia.org</a> e anche aziende come Google o Apple.</p>
<p>La legislazione IT della Federazione russa è molto rigida anche con riguardo il contenuto delle trasmissioni o comunicazioni.</p>
<p><a href="https://rkn.gov.ru/news/rsoc/news73664.htm">Il regolatore Roskomnadzor il 28 maggio scorso</a>, ad esempio, ha avvertito preventivamente Disney Channel dell&#8217;inammissibilità della distribuzione di contenuti dannosi per i bambini, secondo le norme russe.</p>
<p>Il riferimento era al cartone <em>&#8220;Out&#8221;</em>, in cui il personaggio principale avrebbe, per il regolatore, un orientamento sessuale gay.</p>
<p>La lettera inviata da Roskomnadzor alla Disney Channel, precisa che la legislazione russa non consente tali informazioni, perché negano i valori familiari e promuovono i rapporti sessuali non tradizionali; è vietata, infatti, la loro diffusione tra i bambini (articolo 5 della legge federale del 29 dicembre 2010 n. 436-FZ <em>&#8220;Sulla Protezione dei bambini da informazioni dannose per la loro salute e il loro sviluppo”</em>).</p>
<p>La propaganda di rapporti sessuali non tradizionali tra minori, che utilizzano i mass media, è anche un illecito amministrativo (articolo 6.21 del codice amministrativo della Federazione Russa).</p>
<p>Il regolatore ha raccomandato ai rappresentanti del canale televisivo di osservare rigorosamente le leggi della Federazione Russa e impedire la diffusione di informazioni che potrebbero danneggiare la salute e lo sviluppo dei bambini.</p>
<p>I giganti IT sono avvertiti; la Russia non è l&#8217;occidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/il-governo-russo-ha-approvato-un-importante-progetto-di-legge-sui-colossi-it/">Il governo russo ha approvato un importante progetto di legge sui colossi IT</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/il-governo-russo-ha-approvato-un-importante-progetto-di-legge-sui-colossi-it/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come la Russia e la Cina stanno tentando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine mondiale cibernetico</title>
		<link>https://www.einaudiblog.it/come-la-russia-e-la-cina-stanno-tentando-di-riscrivere-le-regole-dellordine-mondiale-cibernetico/</link>
					<comments>https://www.einaudiblog.it/come-la-russia-e-la-cina-stanno-tentando-di-riscrivere-le-regole-dellordine-mondiale-cibernetico/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicola Iuvinale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 May 2021 18:07:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Diritto]]></category>
		<category><![CDATA[Geopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[cyberspazio]]></category>
		<category><![CDATA[nazioni unite]]></category>
		<category><![CDATA[nicola iuvinale]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.einaudiblog.it/?p=2798</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un articolo odierno di &#8220;The Washington Post&#8221; a firma dell&#8217;editorialista esperto di Affari esteri David Ignatius, spiega la situazione e mette in guardia i paesi occidentali &#160; Mentre la politica nostrana è impegnata su infinite discussioni interne il mondo continua a girare e le potenze straniere hanno sete di conquista. Ci riferiamo alla Russia e [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/come-la-russia-e-la-cina-stanno-tentando-di-riscrivere-le-regole-dellordine-mondiale-cibernetico/">Come la Russia e la Cina stanno tentando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine mondiale cibernetico</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Un articolo odierno di </em><strong><em>&#8220;The Washington Post&#8221;</em></strong><em> a firma dell&#8217;editorialista esperto di Affari esteri </em><strong><em>David Ignatius</em></strong><em>, spiega la situazione e mette in guardia i paesi occidentali</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre la politica nostrana è impegnata su infinite discussioni interne il mondo continua a girare e le potenze straniere hanno sete di conquista.</p>
<p>Ci riferiamo alla Russia e alla Cina e il controllo mondiale del cyberspazio.</p>
<p>Anche il nostro Copasir ha rimesso in questi giorni la<a href="https://www.sicurezzanazionale.gov.it/sisr.nsf/wp-content/uploads/2021/02/RELAZIONE-ANNUALE-2020.pdf"> Relazione &#8220;non classificata&#8221; 2020 </a>sulla politica dell’informazione per la sicurezza, curata dal Comparto Intelligence (DIS, AISE e AISI), facendo un accenno alle problematiche del cyberspazio.</p>
<p>Come riferisce oggi il Washington Post, il massimo diplomatico cinese ha replicato alla chiamata del Segretario di Stato Antony Blinken per &#8220;<a href="https://www.state.gov/secretary-antony-j-blinken-national-security-advisor-jake-sullivan-chinese-director-of-the-office-of-the-central-commission-for-foreign-affairs-yang-jiechi-and-chinese-state-councilor-wang-yi-at-th/">rafforzare l&#8217;ordine internazionale basato sulle regole</a>&#8220;; un tale ordine esiste già, ha risposto Yang Jiechi, membro del Politburo cinese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Si chiama Nazioni Unite.</em></strong></p>
<p>Molte persone negli ultimi decenni vedono le Nazioni Unite come una istituzione creata con le intenzioni più nobili ma sempre più diventata un pantano di burocrazia.</p>
<p><strong>Ma per la Cina e la Russia, le Nazioni Unite sono sempre più il luogo di giochi di potere poco sottili </strong>&#8211; spesso ignorati dagli Stati Uniti &#8211; <strong>che potrebbero plasmare il nuovo ordine mondiale che sta emergendo.</strong></p>
<p>Per il Washington Post vale la pena studiare la <a href="https://www.state.gov/secretary-antony-j-blinken-national-security-advisor-jake-sullivan-chinese-director-of-the-office-of-the-central-commission-for-foreign-affairs-yang-jiechi-and-chinese-state-councilor-wang-yi-at-th/#.YFSIMnj39iU.twitter">risposta</a> di Yang del 18 marzo ad Anchorage, perché rivela un disegno strategico più ampio: <em>&#8220;Ciò che la Cina e la comunità internazionale seguono o sostengono è il sistema incentrato sulle Nazioni Unite e l&#8217;ordine internazionale sostenuto dal diritto internazionale&#8221;.</em></p>
<p>Ma è un gioco che gli Stati Uniti devono giocare, e abilmente, per timore che i suoi avversari dirottino istituzioni globali come le Nazioni Unite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il controllo del cyberspazio è un dominio in cui le nazioni autoritarie, guidate da Cina e Russia, voglio mettere le mani e stanno usando le Nazioni Unite per creare nuove regole che potrebbero minare le norme occidentali di libertà e democrazia.</strong></p>
<p>Ecco come funziona per il Washington Post: a dicembre 2019, mentre un mondo distratto da Donald Trump guardava dall&#8217;altra parte, la Russia ha <a href="https://www.washingtonpost.com/politics/2019/12/04/un-passed-russia-backed-cybercrime-resolution-thats-not-good-news-internet-freedom/?itid=lk_inline_manual_9">ottenuto l&#8217;approvazione</a> dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite <strong>per iniziare la stesura di un trattato globale per combattere la criminalità informatica.</strong></p>
<p>Gli Stati Uniti hanno <a href="https://www.politico.com/newsletters/weekly-cybersecurity">detto</a> che avevano <strong><em>&#8220;preoccupazioni molto serie&#8221;</em></strong> perché un simile trattato <strong>&#8220;sarebbe stato contro le libertà americane fondamentali&#8221;</strong>, ma hanno perso il voto.</p>
<p>I lavori sul nuovo trattato delle Nazioni Unite non sono ancora iniziati a causa della pandemia di coronavirus.</p>
<p>Il primo incontro è <a href="https://www.hrw.org/news/2021/01/19/proposed-un-cybercrime-treaty-could-undermine-human-rights">previsto per maggio</a>.</p>
<p><strong>Se completato e ratificato, il trattato sostituirebbe la Convenzione di Budapest del 2001 sulla criminalità informatica.</strong></p>
<p>Quel documento è stato elaborato <strong>dal Consiglio d&#8217;Europa e ratificato da 65 nazioni, comprese tutte le principali democrazie, ma non è mai stato approvato dalla Russia o dalla Cina perché consideravano le sue disposizioni troppo invadenti.</strong></p>
<p><strong>Sempre per il Washington Post un altro esempio di gioco nel sistema delle Nazioni Unite è la creazione da parte della Russia (con il sostegno cinese) di un organo di discussione informatica delle Nazioni Unite chiamato </strong><strong>Open-Ended Working Group (OEWG).</strong></p>
<p><strong>Andrei Krutskikh</strong>, uno dei principali consiglieri informatici del presidente russo <strong>Vladimir Putin</strong>, il mese scorso ha esultato in una riunione dell&#8217;OEWG dicendo che il gruppo rappresentava <em><strong>&#8220;il trionfante successo della diplomazia russa&#8221; </strong></em>(secondo una notizia<a href="https://tass.ru/politika/10895625"> del</a> 13 marzo <a href="https://tass.ru/politika/10895625">della Tass</a>, il servizio di notizie russo di proprietà statale).</p>
<p>Ha accusato nazioni anonime di <em>&#8220;aver fomentato la situazione internazionale nel campo dell&#8217;informazione&#8221;</em> &#8211; presumibilmente un riferimento alle accuse americane sull&#8217;hacking russo nelle elezioni statunitensi del 2016, 2018 e 2020 e al ruolo di Mosca nel devastante hack di SolarWinds.</p>
<p>I russi (sempre con l&#8217;aiuto cinese) avevano cercato di assumere il controllo della governance di Internet attraverso l&#8217;Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU) a gennaio, riferisce il Washington Post.</p>
<p>Per il giornale americano, questo tentativo &#8220;colpo di stato&#8221; per deporre il consorzio privato di esperti noto come Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, o ICANN, è stato sostenuto dall&#8217;ex presidente russo <strong>Dmitry Medvedev</strong>, che ha affermato in una dichiarazione del 12 agosto 2020 che <em><strong>&#8220;gli Stati Uniti controllano completamente il Domain Name System utilizzato per risolvere gli indirizzi IP&#8221;.</strong></em></p>
<p>L&#8217;ITU ha, però, <a href="https://www.washingtonpost.com/opinions/2021/02/01/russia-internet-rules-united-nations/?itid=lk_inline_manual_18">ignorato la proposta russa</a>.</p>
<p>Su tali oscuri campi di battaglia delle Nazioni Unite si giocherà in futuro il lavoro essenziale per proteggere <strong>&#8220;l&#8217;ordine basato su regole&#8221;</strong> e per promuovere un Internet aperto e sicuro.</p>
<p><strong>Ma Russia e Cina si stanno mobilitando.</strong></p>
<p>In una dichiarazione poco notata del 26 marzo, <strong>Putin ha annunciato l&#8217;intenzione della Russia di dominare la supervisione del cyberspazio.</strong> <em>&#8220;In gran parte grazie ai nostri sforzi, la sicurezza delle informazioni è diventata un punto all&#8217;ordine del giorno dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite&#8221;</em>, si è <a href="http://en.kremlin.ru/events/president/news/65231">vantato Putin</a> in una dichiarazione al Consiglio di sicurezza russo. <em>&#8220;Crediamo che sia necessario concludere accordi legali internazionali universali progettati per prevenire i conflitti e costruire una partnership reciprocamente vantaggiosa nel cyberspazio globale&#8221;</em>.</p>
<p>Ovviamente si sta parlando di regole che vorrebbero riscrivere Cina e Russia.</p>
<p>L&#8217;occidente è stato preavvisato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="saboxplugin-wrap" itemtype="http://schema.org/Person" itemscope itemprop="author"><div class="saboxplugin-tab"><div class="saboxplugin-gravatar"><img data-del="avatar" alt="Nicola Iuvinale" src='https://www.einaudiblog.it/wp-content/uploads/2021/05/nicola-iuvinale-150x150.png' class='avatar pp-user-avatar avatar-100 photo ' height='100' width='100'/></div><div class="saboxplugin-authorname"><a href="https://www.einaudiblog.it/author/nicola-iuvinale/" class="vcard author" rel="author"><span class="fn">Nicola Iuvinale</span></a></div><div class="saboxplugin-desc"><div itemprop="description"><p>Avvocato, blogger. Si occupa di diritto, economia e politica.</p>
</div></div><div class="clearfix"></div></div></div><p>L'articolo <a href="https://www.einaudiblog.it/come-la-russia-e-la-cina-stanno-tentando-di-riscrivere-le-regole-dellordine-mondiale-cibernetico/">Come la Russia e la Cina stanno tentando di riscrivere le regole dell&#8217;ordine mondiale cibernetico</a> proviene da <a href="https://www.einaudiblog.it">Einaudi Blog</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.einaudiblog.it/come-la-russia-e-la-cina-stanno-tentando-di-riscrivere-le-regole-dellordine-mondiale-cibernetico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
