Per un nuovo CSM

Nel paese delle bugie la realtà è una malattia scriveva Gianni Rodari. E non conosceva le vicende nostrane del CSM, apoteosi dell’ipocrisia e della menzogna.

I membri del CSM, come tutti sanno, sono in parte magistrati e in parte politici, e sono sostanzialmente indicati dai capi delle correnti di magistrati e dai capi dei partiti. Quando ci sono nomine da fare questi si accordano. E sempre stato così, è ovvio, è funzionale, il sistema è costruito così. 

Tutti si incontrano, tutti trattano, tutti parlano, tutti sanno. Tutti attenti alle proprie carriere e a quelle dei sodali. Ma il popolo bue non lo deve sapere. Se si viene a sapere allora tutti si indignano. Ipocriti. E più si indignano e più sono ipocriti. 

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