5 stelle, 2 linee, 1 governo trasformista

Ciascun partito utilizza gli strumenti decisionali (parlare di “democrazia”, in certi casi, è decisamente esagerato) che preferisce. Se c’è chi crede che votare on line, utilizzando una piattaforma proprietà d’altri, abbia un senso è una trasparenza buon o mal per lui. Trattasi di atto di fede, come tale non sindacabile. Posto ciò, il responso 5 Stelle suggerisce due considerazioni.
La prima è relativa alla correttezza istituzionale. Il punto non è che sia giusto o meno attendere l’esito dell’oracolo digitale, ma che se da quello deve dipendere la decisione di fare o meno un governo con il Pd la ragionevolezza, la buona creanza e l’onestà intellettuale impongono che la consultazione avvenga prima di andare a dare questa indicazione al presidente della Repubblica. Non dopo, alla vigilia della chiusura, avendo cincischiato su questioni a dir poco imbarazzanti.

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